Il maltempo che sta colpendo il Piemonte costringe le api nelle arnie e quindi è in forte ritardo la produzione di miele con cali fino al 50% per i primi raccolti di stagione: lo rileva Coldiretti Piemonte. “Le forti piogge e grandinate nella nostra regione hanno creato danni, al momento, soprattutto nell’area vocata al florovivaismo dell’alto Piemonte. Resta anche la preoccupazione per la produzione di miele che già nello scorso anno, a causa del clima, aveva fatto registrare un -70%” hanno spiegato Fabrizio Galliati, vicepresidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato Confederale. “Il miele d’acacia, in particolare, è nuovamente a rischio: con le piogge di questi giorni, infatti, non può essere prodotto dalle api, le stesse che ne avrebbero bisogno perché già indebolite dalla siccità dello scorso anno. L’effetto di una scarsa produzione può essere quello di agevolare l’arrivo di miele dall’estero di cui non conosciamo la reale provenienza“. “Per evitare di portare in tavola prodotti di bassa qualità occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio nazionale è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria, fortemente sostenuta dalla nostra Organizzazione“. “Infine, con questa primavera instabile le api non riescono a svolgere il loro ruolo fondamentale di impollinatrici delle piante con la prevedibile conseguenza di una minore disponibilità di prodotto: per questo è fondamentale salvaguardarle nell’ambiente“.
Maltempo, Coldiretti Piemonte: a rischio la produzione di miele


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