La missione InSight della NASA: pronta a volare su Marte, domani il lancio

Pronta a partire la missione InSight della NASA diretta verso Marte: il lancio è in programma domani 5 maggio in una finestra di due ore che si aprirà alle 13:05 ora italiana, e avverrà per la prima volta dalla costa ovest degli Stati Uniti, nella base militare Vandenberg della California. Il meteo è ancora un’incognita, perché domani è prevista nebbia e scarsa visibilità, e c’è l’80% di probabilità che il razzo Atlas 5 che trasporta la sonda non sia visibile da terra: ciò non dovrebbe però fermare le operazioni, in quanto si tratta di condizioni che si verificano spesso a Vandenberg e che normalmente non impediscono i lanci.

In caso il lancio venisse rimandato, la missione dovrebbe partire entro l’8 giugno per atterrare su Marte nella data prevista, il 26 novembre 2018, nella regione vulcanica chiamata Elysium Planitia.

La missione, come specifica il suo lungo nome, indagherà l’interno di Marte basandosi su analisi di tipo sismologico. Se per la Terra, caratterizzata da un’intensa attività sismica, lo studio dei terremoti è stato in grado di fornire numerose risposte, più che mai dalla sismologia si attendono dati interessanti per Marte, dato che i suoi movimenti sono stati molto meno eclatanti. Il pianeta, infatti, è ritenuto una sorta di fossile che ha potuto conservare tracce delle sue antiche condizioni, a differenza della Terra dove l’attività sismica ha cancellato la storia più remota. Uno degli strumenti-chiave di InSight è il sismometro Seis (Seismic Experiment for Interior Structure), che misurerà dimensioni, frequenza e velocità delle onde sismiche in modo da fornire agli studiosi uno spaccato del materiale interno di Marte.

Al centro dell’attenzione – spiega Global Science – sarà soprattutto la stratificazione delle rocce, che, secondo il team della missione, potrà spiegare come si sono formati i pianeti rocciosi del Sistema Solare interno e come si sono evoluti fino ad assumere le diverse caratteristiche che hanno oggi. Inoltre, il lander, grazie a specifici strumenti, potrà verificare se il nucleo di Marte è ancora fuso e misurare il calore interno del pianeta.

Una missione che va dritta al “cuore” di Marte

Credit: NASA/JPL-Caltech

InSight – spiega Global Science – sarà il primo lander nella storia dell’esplorazione spaziale a dare uno sguardo agli strati più nascosti del pianeta rosso.
Che cosa c’è dentro Marte? Sappiamo molto di ciò che si nasconde nei meandri del nostro pianeta, ma del mondo rosso conosciamo appena la superficie. Per capire l’evoluzione marziana, dobbiamo quindi studiare il suo interno.

La missione InSight della Nasa è nata proprio per questo. Il lander registrerà tutti i segni vitali del pianeta: ascolterà la pulsazione della sua attività sismica – i cosiddetti marsquake –, raccoglierà le temperature marziane per capire quanto calore passa negli strati più interni, e infine ne controllerà i ‘riflessi’, per capire le oscillazioni del pianeta nel suo viaggio attorno al Sole. Tutti questi dati forniranno preziosi indizi sui misteri che si nascondono nel cuore di Marte. InSight ci aiuterà quindi a capire in che modo il pianeta rosso è cambiato fin dalla sua nascita, 4.5 miliardi di anni fa: un tassello fondamentale per comprendere la storia del nostro sistema solare. Non resta dunque che aspettare la partenza di questo nuovo esploratore interplanetario.

A bordo anche l’Italia

Se la sonda giungerà su Marte, sarà grazie alla tecnologia italiana: Leonardo-Finmeccanica ha prodotto a Campi Bisenzio (Firenze) il sensore stellare che guiderà la sonda della missione verso il pianeta rosso. Il sensore d’assetto di Leonardo calcola in ogni istante (10 volte al secondo) l’orientamento della sonda. Osservando con il proprio telescopio integrato la volta celeste e confrontandola con la mappa di circa 3mila stelle memorizzata al proprio interno, questa bussola stellare riesce a dare al computer di bordo della sonda le informazioni necessarie per tenerla sulla rotta prestabilita.