Il polimero “gemello” della plastica: non inquina e si ricicla infinite volte

La plastica è considerato un materiale tutt’ora innovativo, a cui non sappiamo rinunciare. La sua storia comincia nel XIX° secolo, quando, tra il 1861 e il 1862, l’Inglese Alexander Parkes, effettuando degli studi sul nitrato di cellulosa, isola e brevetta il primo materiale plastico semisintetico, che battezza Parkesine (più nota poi come Xylonite). Si tratta di un primo tipo di celluloide, utilizzato per la produzione di manici e scatole, ma anche di manufatti flessibili come i polsini e i colletti delle camicie. Negli anni sessanta, la plastica si affermò come insostituibile strumento della vita quotidiana, anche nel campo della moda, del design e dell’arte. Il nuovo materiale, permise di accedere a consumi prima riservati a pochi privilegiati, semplificando un’infinità di gesti quotidiani, colorando le case, rivoluzionando abitudini consolidate da secoli e contribuendo a creare lo stile di vita moderno.

In effetti nessun altra sostanza era leggera, flessibile, resistente agli stress meccanici e termici, economica ed estremamente durevole nel tempo. Per tutti questi motivi, oggi ne siamo completamente invasi, con la problematica più grande che è quella della difficoltà nell’essere riciclata, ovvero nell’essere riportata allo stato delle sue piccole molecole di base. I ricercatori dell’Università del Colorado, però, hanno scoperto un materiale gemello green della plastica. Tale polimero, ha il vantaggio, rispetto alla plastica, che può essere riciclato infinite volte. Inoltre, gode delle stesse proprietà della plastica, come la leggerezza, la resistenza al calore, la flessibilità e la durevolezza. Il nuovo materiale, diversamente dalle plastiche derivate dal petrolio, può essere riconvertito nella forma delle piccole molecole costituenti. Una scoperta davvero importante che al momento però rimane solo un test di laboratorio che gli scienziati hanno scoperto,  e affermano di essere ancora lontani dalla scrittura di un eventuale brevetto.