Spazio: il satellite Sentinel-3B cattura il tramonto sull’Antartide

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Il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea Sentinel-3B, a meno di due settimane dal lancio, ha già inviato le prime immagini della Terra: è riuscito a catturare il tramonto sull’Antartide, ha immortalato vortici di ghiaccio marino al largo della Groenlandia e una rara immagine dell’Europa settentrionale priva di nubi.

Sentinel-3B è stato lanciato il 25 aprile 2018 per raggiungere il suo gemello Sentinel-3A: entrambi fanno parte del programma europeo di osservazione satellitare della Terra Copernicus, nato dalla collaborazione fra Esa e Commissione Europea.

Sentinel-3B è il settimo satellite della serie Sentinel ad essere lanciato per il programma Copernicus. Ciascuna missione è dotata di tecnologia all’avanguardia per consegnare il flusso di dati ed immagini complementari che sono centrali a questo programma esclusivo di monitoraggio ambientale.

Una volta in orbita, si è unito al suo gemello identico, Sentinel-3A, lanciato nel 2016. Insieme i due satelliti forniscono la miglior copertura e fornitura dati per il programma Copernicus. I due satelliti radar Sentinel-1 e due satelliti ottici Sentinel-2 operano in una modalità simile.

Con a bordo una serie di strumenti all’avanguardia, Sentinel-3 è senza dubbio il satellite più complesso delle missioni Sentinel – offrendo un quadro più ampio per Copernicus.

Concentrandosi sugli oceani della Terra, Sentinel-3 misura temperatura, colore e altezza del livello della superficie del mare nonché lo spessore del ghiaccio marino. Tali misurazioni sono utilizzate, per esempio, per monitorare i cambiamenti del livello del mare, l’inquinamento marino e la produttività biologica. Sulla terraferma, questa missione innovativa fornisce informazioni per monitorare gli incendi boschivi, mappare il modo in cui la terra viene utilizzata, osservare lo stato della vegetazione e misurare i livelli di fiumi e laghi – completando le misurazioni in alta risoluzione della missione gemella Sentinel-2.

La missione è il risultato di una stretta collaborazione tra ESA, Commissione Europea, EUMETSAT, agenzia spaziale francese CNES, Industria, fornitori di servizi ed utenti dati. I satelliti sono stati progettati e costruiti da un consorzio di circa 100 aziende sotto la guida di Thales Alenia Space Francia.