Con 55mila presenze, il 10% in piu’ rispetto alla scorsa edizione, si chiude a Bologna il Festival della Scienza Medica dedicato al ‘Tempo della Cura’. Sale piene di pubblico per ascoltare dalla voce di premi Nobel, scienziati, medici e ricercatori i ‘segreti’ di medicina e Scienza, la cui complessita’ e’ stata stemperata in un linguaggio divulgativo. Oltre 70 gli appuntamenti che hanno coinvolto piu’ di cento relatori, in 18 sedi con il quartier generale di Palazzo Re Enzo. Soddisfazione per Fabio Roversi-Monaco, Presidente di ‘Genus Bononiae, Musei nella Citta” e ideatore del Festival: “Il successo di questa edizione – ha detto – ha dimostrato nuovamente la validita’ del modello di questa manifestazione, che sa attrarre soprattutto tanti giovani, neolaureati e specializzandi, oltre a medici, ricercatori e tanti cittadini alla ricerca di risposte e di informazioni affidabili. L’intento del Festival della Scienza Medica e’ proporre al grande pubblico contenuti medico-scientifici con voci autorevoli, sia per diffondere maggiore conoscenza sulle frontiere della ricerca, sia per contribuire concretamente ad una corretta divulgazione e per combattere la disinformazione che, tra fake news e mancanza di approfondimenti, sembra avere il sopravvento”. Il Festival non si conclude del tutto: domani Fico Eataly World ospitera’ un off della manifestazione a focus alimentazione, mentre il primo giugno arrivera’ sotto le Due Torri Michael Rosbash Nobel per la Medicina lo scorso dicembre, per i suoi studi sui ritmi circadiani.
Si conclude a Bologna il Festival della Scienza Medica, 55mila presenze e un coro contro le “fake news”


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