Svezzamento: tutti gli errori da non commettere

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Lo svezzamento è un periodo molto delicato in quanto il piccolo passa da un’alimentazione prevalentemente lattea ad una mista, con l’inserimento graduale di diversi tipi di cibo. Premesso che non bisogna mai affidarsi al fai da te ma seguire le indicazioni del pediatra, ecco tutti gli errori da non commettere: non fate lo svezzamento prima dei 4 mesi né dop o il sesto mese,  in quanto lo svezzamento precoce è associato ad un più alto rischio di obesità, intolleranze e allergie alimentari; mentre quello tardivo a carenze nutrizionali. Attenzione alle proteine in eccesso. Se il bimbo beve molto latte, non eccedete, quindi, con la razione quotidiana di carne, pesce, formaggio, legumi e altre fonti proteiche; così come agli zuccheri. Non aggiungete zucchero nel latte, né polvere di cacao nel biberon, così come particolare attenzione va posta nei confronti di biscotti e succhi di frutta, tisane o camomille. Non mettete sale nelle pappe del bebè, assicurandogli un buon apporto equilibrato tra grassi e carboidrati, introducendo frutta e cereali progressivamente, aumentandoli con l’età. Non eccede con le quantità, specie con spuntini fuori orario; non proponete sempre gli stessi alimenti.

Gli esperti, in fatti, suggerisscono di alternare cibi diversi per colore, sapore, consistenza, abituando il piccolo a sperimentare, sin dai primi mesi di svezzamento, una varietà di alimenti diversi. I cibi andrebbero offerti al bimbo col cucchiaio ma sarebbe una buona idea, per cominciare a farlo diventare autonomo, lasciarlo esplorare con le manine, toccando il cibo con esse. E’ consigliabile stare a tavola tutti insieme, senza tentare di distrarre il piccolo con tv e giochi per farlo mangiare.