Un team di esperti del Rogel Cancer Center della University of Michigan ha identificato un nuovo gene (ARLNC1), che controlla i segnali del recettore degli ormoni androgeni, che influisce sul cancro alla prostata, svolgendo un ruolo chiave. E’ proprio nel “Dna spazzatura” che potrebbe celarsi uno dei protagonisti dello sviluppo del tumore alla prostata: eliminare questo Rna non codificante nei topi ha portato alla morte le cellule tumorali, suggerendo la possibilità che possa diventare un futuro target per le terapie.
“Il recettore degli androgeni è un obiettivo importante nel tumore della prostata. Questo studio identifica un ciclo di feedback che potremmo potenzialmente interrompere come alternativa al blocco diretto del recettore degli androgeni,” ha dichiarato Arul Chinnaiyan, autore dello studio.
I risultati dello studio sono stati pubblicati su “Nature Genetics”.


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