Vulcano Kilauea: la differenza tra flussi di lava e fessure spiega quello che sta succedendo alle Hawaii

Il vulcano Kilauea, nella Grande Isola delle Hawaii, non accenna a placarsi, con 11 fessure che si sono aperte nel terreno da giovedì scorso, costringendo all’evacuazione migliaia di persone.

Quando si tratta di terminologia, spesso si fa confusione tra flusso di lava e fessura vulcanica. La differenza tra queste due caratteristiche spiega bene quello che sta succedendo in questi giorni alle Hawaii.

Secondo il Servizio Geologico americano (USGS), una fessura vulcanica è una frattura allungata nella superficie terrestre dalla quale erutta la lava. Secondo le dichiarazioni provenienti dall’USGS, “le eruzioni dalle fessure solitamente si riducono ad un condotto centrale dopo un periodo di qualche ora o qualche giorno. Occasionalmente, la lava torna nel suolo riversandosi in una frattura, in un processo chiamato drenaggio; a volte la lava torna nella stessa fessura da cui ha eruttato”.

Kilauea, HawaiiTutto questo è diverso dai flussi di lava, definiti come il movimento della lava che viene emessa da un punto centrale, come un vulcano attivo o un cratere. I flussi di lava possono coprire differenti distanze, velocità e portate e sono leggermente più prevedibili in seguito ad un’eruzione. Invece, è quasi impossibile prevedere dove e quando si formerà una fessura.

Gli scienziati sulla Grande Isola delle Hawaii conoscono la direzione generale in cui il magma del vulcano Kilauea sta viaggiando (al di sotto della suddivisione di Leilani Estates lungo la sua East Rift Zone), ma non sanno dove si formeranno le fessure o dove la lava erutterà. Ed è proprio questo a rendere la situazione imprevedibile e pericolosa.

L’attività sismica e le fratture nel suolo sono indicatori della probabile comparsa di una fessura vulcanica.