Xylella, più arature oggi significa meno insetticidi domani

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Era il 2015 quando il comandante regionale del corpo forestale dello stato, Giuseppe Nicola Silletti, in quell’anno Commissario Straordinario per l’emergenza xylella in Puglia, ha pronunciato più volte questa frase. Purtroppo, è accaduto che le arature sperate non sono state effettuate in maniera capillare, che solo pochi soggetti hanno soddisfatto la pulizia di terreni ed aree pubbliche dalle erbe “infestanti” e che, di conseguenza, milioni di insetti vettori, dal 2013, trasportano la peste tra gli alberi facendoli seccare. Ammesso che sia xylella la causa principale del cosiddetto disseccamento rapido degli olivi.

Ora, la malattia è visibilmente alle porte di Bari per cui il Governo Italiano ha emanato un decreto che obbliga all’uso di pesticidi per mettere un freno all’avanzata del terribile morbo; Bruxelles segue la faccenda e bacchetta il nostro paese per l’evolversi della situazione. Gli Ambientalisti, intanto, sono già sul piede di guerra e si oppongono a questa scelta nefasta per l’intero ecosistema. Alcuni sindaci dei comuni leccesi iniziano a prendere le distanze dal decreto governativo; Pippi Mellone, sindaco di Nardò, ha firmato, in queste ore, la prima ordinanza contro l’uso massiccio di pesticidi pericolosi.

Se tutti gli attori di oggi avessero, a suo tempo, dato una mano al Commissario Straordinario, non saremmo arrivati a questo punto; sarebbe bastato, ogni anno, un piccolo sforzo comune: Potatura, Arieggiamento, Cenere ed Erba.

PACE è una pratica agricola naturale il cui termine è stato coniato dal sottoscritto, dai costi ridottissimi e alla portata di tutti i piccoli proprietari; sono sufficienti un decespugliatore medio, una scala leggera e allungabile in alluminio, una forbice ed un seghetto. Potatura e arieggiamento servono a rinforzare la chioma, mentre cenere ed erba fresca sbriciolata forniscono nutrimento. La cenere, derivante dalla bruciatura delle ramaglie, contiene potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro, rame, boro, zinco, fluoro, manganese; l’erba fresca contiene ciò che manca alla cenere: azoto. La pulizia, in genere, è necessaria a frenare il diffondersi del batterio attraverso l’insetto vettore.

Giorgio Greco