Preoccupa il mondo agricolo la decisione del leader Ue di estendere di sei mesi le sanzioni economiche contro la Russia: lo rileva in una nota la Coldiretti. “Con le sanzioni si attende ora la rappresaglia della Russia, con l’embargo totale per un’importante lista di prodotti agroalimentari”, scrive Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti.
La decisione dei leader Ue, prosegue la nota, potrebbe portare all’ “azzeramento della spedizione di prodotti agroalimentari Made in Italy in Russia, che per molto tempo e’ stata un mercato importante per l’Italia”. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane, si sommerebbero quelle indirette in termini di danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione.
“A potenziare la produzione del falso Made in Italy – prosegue la Coldiretti – non è stata solo l’industria russa, ma molti Paesi che non sono stati colpiti dall’embargo come Svizzera, Biolorussia, Argentina o Brasile”. Il rischio, prosegue la nota, “riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali”.
