Sono stati pubblicati su “The Cryosphere” i risultati di una ricerca coordinata da Jan Erik Arndt, che ha guidato i ricercatori dell’Istituto tedesco Alfred Wegener per la Ricerca Marina e Polare di Bremerhaven: sono stati mappati i fondali in una spedizione del 2017 con la nave rompighiaccio tedesca Polarstern, e ciò ha consentito di scoprire perché il ghiacciaio di Pine Island in Antartide occidentale sta andando in frantumi, formando alcuni tra i più grandi iceberg.
Si è scoperto che il motivo è la perdita di contatto con la terraferma per la presenza di monti sommersi: il risultato è frutto del monitoraggio dei fondali marini di Pine Island confrontati con immagini satellitari per individuare i punti deboli del ghiacciaio. Indagando fino a 800-1.000 metri di profondità, è stata rilevata l’esistenza di due monti sommersi, le cui vette raggiungono i 370 metri.
Sono proprio le collisioni tra il fronte del ghiacciaio e questi monti a contribuire alla formazione di fratture nella crosta di ghiaccio.


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