Carenza di vitamina B12: ecco come rimediare e quali alimenti si possono assumere in alternativa alla carne

“Si può affermare che, anche seguendo una dieta esclusivamente latto-ovo-vegetariana, non si corre il rischio di carenza di vitamina B12, proteine ad alto valore biologico e ferro, tranne che un’inferiore introito medio di ferro (4mg) nelle donne in età fertile“: lo ha spiegato Michela Barichella, medico nutrizionista e presidente di Brain and malnutrition Association Onlus e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio Grana Padano, in riferimento all’indagine promossa dall’Osservatorio che ha studiato le abitudini alimentari di 5.223 maggiorenni maschi e femmine.
“Chi non mangia carne di nessun tipo può supplire ai fabbisogni di vitamina B12, proteine ad alto valore biologico e ferro assumendo latte, yogurt, uova e formaggi ricchi di questi nutrienti“, rileva la ricerca dell’Osservatorio, che però fa notare come le donne in età fertile che non consumano carne registrano un introito medio di ferro inferiore alle necessità.
L’indagine ha anche rilevato che 4.701 soggetti (90%) studiati sono onnivori, il 5,7% non mangia carne rossa, il 3,4% non mangia carne bianca, 1,5% nessun tipo di carne (rossa, bianca, affettati, insaccati e prodotti ittici) mentre erano scarsamente rappresentati (meno dello 0,1%) coloro che non consumano nessun alimento di origine animale.
La ricerca dell’Osservatorio Grana Padano ha evidenziato che i 4701 soggetti onnivori assumono circa 70 grammi di proteine (il 15% del fabbisogno medio di energia quotidiana di 2000 kcal), 4,6?g (microgrammi) di vitamina B12, circa 15 mg di ferro. Valori in linea con i Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti per la popolazione italiana). Sia i soggetti che non consumano carne bianca che quelli che non consumano carne rossa, assumono mediamente 69 grammi di proteine 3,5?g di B12 e 13g di ferro.
“Il valore dei nutrienti presi in considerazione è nella norma anche per le persone che non mangiano carne rossa o bianca. Fanno eccezione le donne in età fertile la cui assunzione media di ferro è di 12,6 mg, questo le pone a rischio di carenza di ferro rispetto al valore indicato dai Larn di 18 mg. Nel campione analizzato di 78 soggetti (53 femmine e 25 maschi) che non mangiano nessun tipo di carne: rossa, bianca, affettati, insaccati e prodotti ittici, queste persone mediamente assumono 64 g di proteine, 2,9?g di B12 e 13,7mg di ferro, valori nella norma“, evidenzia lo studio.