Meteo: scoperta la ‘miccia’ del tornado di Taranto del 2012 

Scoperta la ‘miccia’ del tornado che si è abbattuto su Taranto del 2012. L’evento estremo è stato scatenato dall’aumento della temperatura del Mar Ionio di solo 1 grado, rispetto alla media. Lo indica la mappa dettagliata di questo tornado pubblicata su Scientific Report e condotta da Enea e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Secondo gli autori, a causa del riscaldamento globale, tornado e trombe marine nel Mediterraneo potrebbero diventare sempre più frequenti. I tornado violenti sono generati da vortici d’aria chiamati supercelle, “che si formano solo in determinate condizioni meteorologiche” spiega uno degli autori, Vincenzo Motola dell’Enea. Grazie alla mappa, i ricercatori hanno dimostrato che la variazione di temperatura di solo 1 grado nel mar Ionio è stata “determinante per formare la supercella, quindi il tornado”.

Infatti “aumentando la temperatura del mare, cresce anche la sua energia, che viene ‘ceduta’ alla supercella“. Tuttavia, aggiunge l’esperto, “la proporzionalità tra il calore del mare e l’intensità del tornado non è lineare. Questo vuol dire che, superata una certa temperatura, la violenza di questi fenomeni aumenta in maniera piu’ che proporzionale“.

La ricerca ha anche evidenziato il ruolo della conformazione del territorio nello sviluppo del tornado. Per esempio, la catena montuosa che attraversa la Calabria, cioe’ la Sila, ha contribuito a creare le condizioni di vento che hanno portato alla formazione del fenomeno violento.