Morto il fisico Ghirardi: contribuì alla meccanica quantistica 

Il fisico Gian Carlo Ghirardi, 83 anni, che ha dato importanti contributi alla meccanica quantistica, è morto questa mattina, presumibilmente per un malore, a Grado (Gorizia), mentre – da quanto si apprende – stava passeggiando sulla spiaggia nella zona degli stabilimenti balneari della Git. Nonostante i soccorsi tempestivi, chiamati da alcuni bagnanti, l’anziano è morto senza poter essere trasferito in ospedale.

La Procura di Gorizia, escluse responsabilità di terzi, ha acconsentito alla rimozione della salma. Ghirardi, già presidente del Consorzio per la Fisica e professore ordinario di Fisica teorica, modelli e metodi matematici dell’Università di Trieste, ha firmato oltre 200 pubblicazioni scientifiche su riviste scientifiche internazionali.

Ha cominciato a lavorare al Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari (Cnrn) a Ispra, poi nella sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica NUcleare (Infn) di Milano, nell’Università di Parma e in quella di di Trieste. Nel 1976 era diventato professore ordinario ed e’ stato per molti anni capo del programma associati del Centro internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” di Trieste.

Nel 1986 ha elaborato, assieme ai colleghi Alberto Rimini e Tullio Weber, una teoria della “GRW”, dalle iniziali dei loro cognomi, sull’utilizzo della meccanica quantistica non solo a livello microscopico, ma anche a quello macroscopico.

Nel 2014 ha ricevuto il Sigillo d’argento della Provincia di Trieste “per l’attività di ricerca e d’insegnamento, per l’impegno profuso per la promozione e lo sviluppo della fisica a Trieste e per l’intensa e proficua attività divulgativa, come autore di testi e pubblicazioni scientifiche di livello internazionale”.