E’ stato siglato l’accordo tra l’Oie (World Organisation for Animal Health) e l’Istituto Superiore di Sanità per promuovere ricerche di alta qualità con un approccio One health. L’approccio che allarga il concetto di salute anche agli animali e all’ambiente.
L’accordo promuoverà produzione, analisi e diffusione di conoscenze, ad esempio, sulle complesse relazioni tra l’emergere di nuove malattie infettive, sul ruolo dei fattori ambientali e dei cambiamenti climatici in termini di disponibilità e salubrità degli alimenti, sull’impatto della pressione antropica su biodiversità e salute degli ecosistemi, sulle ricadute dello sfruttamento delle risorse naturali sulla sostenibilità delle produzioni alimentari.
“L’approccio One Health è oggi quello più capace di fornire conoscenze che restituiscano la complessità dello scenario della prevenzione”, afferma Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità .
“Il nostro lavoro accanto all’Oie è quello che già facciamo per molte delle nostre attività e che sottolinea come la salute sia il prodotto di tante variabili che interagiscono fra loro e si influenzano. Nessuna politica sanitaria – conclude – può ignorare la complessa rete di relazioni che lega la salute dell’uomo a quella degli animali e dell’ambiente”.
Dal canto suo Romano Marabelli, consigliere di Oie sottolinea: “Si tratta di un accordo che va nella direzione di una visione interdisciplinare e che rappresenta il primo riconoscimento dell’Oie di un Istituto di Sanità Pubblica in Europa affiancandosi all’unica collaborazione finora operativa con i Cdc Usa”.
