Il prossimo anno l’astronauta italiano dell’ESA Luca Parmitano tornerà sulla Stazione Spaziale Internazionale per la sua seconda missione. La notizia non è certo nuova, la missione è stata annunciata a dicembre del 2016 durante il vertice interministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea svoltosi a Lucerna in Svizzera. Quello che ancora non si sapeva è che Luca Parmitano in quella missione svolgerà anche il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale.
Luca – riporta l’Agenzia Spaziale Italiana – è stato il primo tra gli astronauti selezionati dall’ESA nel 2009 per una missione per la Stazione Spaziale. La missione Volare dell’Agenzia Spaziale Italiana ha avuto luogo nel 2013, impegnandolo a bordo della ISS per 166 giorni e due passeggiate spaziali, oltre alla raccolta di dati per i molti esperimenti condotti a bordo e che sono ancora in corso oggi.
L’astronauta italiano si sta preparando per il suo secondo viaggio nello spazio eseguendo simulazioni e allenandosi con i nuovi esperimenti a cui prenderà parte. Ora si sta allenando in Russia sulla navicella Soyuz che lo lancerà nello spazio insieme all’astronauta della NASA Andrew Morgan e al cosmonauta di Roscosmos, Alexander Skvortsov.
Il trio farà parte delle Expeditions 60/61 sulla Space Station. È la prima volta che un astronauta italiano svolgerà il compito di comandante della Stazione Spaziale e la terza volta per un astronauta dell’ESA. L’ultimo in ordine di tempo sarà l’astronauta dell’ESA Alexander Gerst durante la seconda metà della sua missione Horizons.
Luca Parmitano, classe 1976, nato a Catania, laureato in Scienze Politiche, è stato selezionato nel corpo astronauti dell’Esa a maggio 2009, insieme al capitano Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana. Luca è stato anche il primo italiano a compiere attività extraveicolari (EVA). Nella sua missione del 2013, ha realizzato la sua prima EVA il 9 luglio rimanendo fuori dalla Stazione Spaziale per 6 ore e 7 minuti. Poco dopo ha compiuto la sua seconda attività extraveicolare. Ma la “passeggiata spaziale” del 16 luglio 2013 ha tenuto il mondo col fiato sospeso. Mentre era impegnato nel suo lavoro, un’improvvisa fuoriuscita di acqua – si stima circa un litro e mezzo – dalla tuta si è riversata nel casco. Sospeso nello spazio, collegato da cavi alla Iss, Luca ha dimostrato altissime capacità tecniche e umane nel gestire l’incidente con l’equipaggio all’interno della Stazione.
“Emozione grandissima”
“E’ stata un’emozione grandissima e inaspettata“: ha dichiarato all’ANSA Parmitano, nella sua prima intervista dopo l’annuncio del suo ruolo come comandante della ISS: “Non provo orgoglio per questo ruolo che mi e’ stato assegnato perché il mio desiderio più grande è dare tutto me stesso al mio equipaggio” e “dare il mio contributo al programma della Stazione Spaziale e dell’esplorazione umana“. La nomina, ha detto Parmitano, “non penso che cambierà in assoluto il mio modo di gestire il lavoro, con l’umiltà di sapere che c’è chi è più competente, l’umiltà di ascoltare e la disponibilità a cambiare idea“.
La vera sfida “sarà quella di confrontarmi da comandante con un equipaggio composto da persone molto esperte, molto ben addestrate e con alle spalle un bagaglio di esperienze considerevole“, spiega all’AGI. “Il ruolo di comandante ha degli aspetti formali e operativi da considerare. Formalmente il comandante è il responsabile del successo della missione e della sicurezza dell’equipaggio. Poi questi incarichi formali devono essere declinati sotto il profilo operativo e qui c’è la sfida più importante di questa missione e di questo nuovo incarico che mi è stato affidato. Ai miei ordini ci sono infatti le persone meglio addestrate al mondo. Si tratta di professionisti che hanno superato già diverse prove molto selettive ed hanno alle spalle anche un grande bagaglio di esperienze maturato in missioni precedenti. Riuscire a guidare un gruppo così particolare e riuscire a farlo esprimere al meglio delle loro potenzialità è davvero una sfida di grandissimo rilievo“.


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