Tumore alla prostata: al via il nuovo percorso assistenziale in Sicilia

Una rete unica a livello regionale che punta a garantire uniformità di accesso alle cure e miglioramento della qualità dei percorsi assistenziali, anche tramite il monitoraggio di indicatori di misurazione delle performance e della gestione dei rischi clinico-organizzativi.

Sono i principali obiettivi del Tavolo tecnico per la gestione del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (Pdta) del tumore alla prostata e dei farmaci antiblastici, insediato e riunito per la prima volta nei locali dell’assessorato per la Salute, in piazza Ottavio Ziino a Palermo.

Previsti protocolli definiti e condivisi, che consentono la valutazione degli outcome clinici (morte, progressione della malattia, comparsa di altre patologie, morte per altre malattie) dopo la diagnosi corretta e dopo la terapia, compresi quelli a breve (1 anno), medio (2 anni) e lungo termine (5 anni), oltre all’analisi del rapporto costo/beneficio dei trattamenti e degli eventuali eventi avversi.

“I medici potranno applicare le migliori evidenze scientifiche disponibili (Evidence Based Medicine) al processo decisionale clinico – dice il coordinatore del progetto, il dirigente medico dell’unità operativa complessa di Medicina dell’ospedale Buccheri La Ferla, Fabio Cartabellotta -, potranno offrire un adeguato livello delle cure sul territorio, aderente alla richiesta di salute della popolazione e alle conoscenze professionali, mentre il Sistema sanitario regionale misurerà la qualità degli esiti di salute in rapporto alle strutture organizzative e ai finanziamenti messi a disposizione (Value Based Medicine). Si potrà, quindi, operare – aggiunge – un’analisi costo/efficacia del programma sanitario, con l’ effetto di ridurre sul punto la mobilità regionale e i costi indiretti”.

“L’impiego clinico appropriato dei trattamenti a disposizione – puntualizza Cartabellotta – permetterà di massimizzare il beneficio clinico per i pazienti e garantirà la corretta allocazione delle risorse, evitando sprechi e favorendo, nel breve termine, l’accesso alla diagnosi e alla terapia a tutti coloro che sono affetti da neoplasia prostatica’‘.

Il Pdta del tumore della prostata sarà aggiornato periodicamente e oltre a favorire l’istituzione di una rete regionale di centri specializzati per garantire percorsi terapeutico-assistenziali standard per i pazienti affetti da neoplasia prostatica, potrà migliorare l’appropriatezza diagnostica dei medici specialisti e dei medici di medicina generale.

“Con questo nuovo modello viene superata la parcellizzazione e la disuguaglianza nel percorso di cura – conclude l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza -. Auguro buon lavoro al tavolo tecnico che è stato insediato senza alcun impiego di risorse aggiuntive e in linea con gli obiettivi del Piano sanitario nazionale. Sono certo che riuscirà a individuare i centri che in Sicilia costituiranno la rete per il Pdta in questione e saprà indirizzare la sua implementazione”.

In Italia il carcinoma della prostata è la neoplasia più frequente per incidenza nel sesso maschile (il 19 per cento di tutti i tumori diagnosticati nei maschi, a partire dai 50 anni di età). Solo nel 2016 nel nostro Paese si sono registrati circa 35.000 nuovi casi.