Turismo, “Il mare più bello”: ecco la classifica delle località imperdibili

Le terre della Baronia di Posada e del Parco di Tepilora in provincia di Nuoro, sulla costa occidentale della Sardegna; il litorale di Chia, nel sud della Sardegna; la Maremma Toscana: queste le mete che conquistano il podio della classifica delle località premiate con 5 vele, il massimo riconoscimento attribuito da Legambiente e Touring Club italiano ai comprensori turistici raccolti nell’annuale guida “Il mare più bello“. Al quarto posto troviamo le Cinque Terre in Liguria; al quinto la costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari in Puglia; al sesto il Cilento Antico in Campania. Seguono in la costa d’Argento e l’isola del Giglio, il Litorale di Baunei, l’isola di Ustica, il litorale NordTrapanese, la Planargia, l’Alto Salento Adriatico, la costa di Maratea, la costa della Gallura, la costa del Mito in Campania, in provincia di Salerno, e Pantelleria.

Nella classifica dei comprensori lacustri a cinque vele svetta al primo posto il Lago di Molveno, seguito da quelli di Fiè e di Monticolo, tutti in Trentino Alto Adige. Poi, il Lago del Mis in Veneto, il Lago dell’Accesa in Toscana e il lago di Avigliana Grande in Piemonte.

Anche a livello regionale la Sardegna è al top con ben cinque comprensori marini a 5 vele, risultando così la regione più premiata (le terre della Baronia di Posada, la Gallura costiera, il comprensorio di Baunei, il litorale di Chia e il litorale della Planargia).

Riconoscimenti anche per la Sicilia (quattro comprensori a 5 vele), Puglia, Campania, Toscana (tutte e tre con due comprensori a 5 vele), Liguria e Basilicata. Il Trentino Alto-Adige è invece la regione con il maggior numero di comprensori lacustri tra i primi classificati.

“Il mare più bello” racconta con una particolare attenzione 44 tra le più belle zone balneari in Italia e una serie di località lacustri e censisce un totale di 96 comprensori turistici marini e 40 lacustri. Alla base della selezione ci sono le analisi e le valutazioni della Goletta Verde, che per il secondo anno consecutivo assegna le ‘vele’ non più alle località balneari ma a interi comprensori turistici.