Vulcano de Fuego, l’incubo non è ancora finito: diverse esplosioni nell’arco di un’ora

Dopo l’esplosione del vulcano de Fuego che ha causato la morte di almeno 69 persone, sono state registrate altre 5-7 esplosioni deboli/moderate nell’arco di un’ora, secondo l’Istituto di sismologia, vulcanologia e meteorologia del Guatemala, Insivumeh.

La seconda delle eruzioni ha dato origine a ulteriori flussi di fango, cenere e gas dalla vetta del vulcano. Le altre esplosioni hanno emesso nubi di cenere che hanno raggiunto i 4,6 km di altezza e che sono poi ricadute sull’area circostante. Le esplosioni generano valanghe moderate che sollevano materiale fino a 100 metri di altezza.

Questi eventi hanno interrotto i lavori delle squadre di soccorso, che stavano cercando di estrarre i corpi dai flussi piroclastici che hanno inghiottito il villaggio di El Rodeo. Circa 46 persone sono state ferite dall’eruzione principale, che ha creato colonne di cenere e fumo alte 10 km.

eruzione vulcano guatemalaIl vulcanologo Gustavo Chigna ha dichiarato: “Il paesaggio del vulcano è totalmente cambiato, ogni cosa è completamente distrutta”. Il Servizio Geologico statunitense (USGS) ha riferito che l’area è stata colpita anche da un terremoto di magnitudo 5.2 dopo l’eruzione vulcanica.

Le autorità riportano che sono circa 2 milioni le persone che risentono degli effetti dell’esplosione maggiore e avvisano che l’eruzione vulcanica rappresenta ancora un pericolo e potrebbe causare ulteriori flussi piroclastici e frane. Nonostante le squadre di soccorso siano alla ricerca di sopravvissuti, il vulcano de Fuego potrebbe avere altro in serbo per il Guatemala.

L’Insivumeh sta avvisando le persone di tenersi lontano dalle pendici del vulcano a causa di possibili flussi piroclastici e anche di evitare canali e corsi d’acqua dove la cenere potrebbe mischiarsi all’acqua e creare devastanti lahar, ossia flussi di fango che possono raggiungere anche i 200 km/h, spazzando via tutto ciò che incontrano.