Ondate di calore e condizioni di elevato rischio con allerta dei servizi sanitari e sociali: è questo il quadro meteo per le prossime ore su Genova compresa tra le città segnalate dal ministero della Salute, che ha emesso un nuovo bollettino per le ondate di calore.
Nel capoluogo ligure fino a questa sera sarà allerta Arancione, di livello 2, ma domani e dopodomani è previsto un peggioramento con la segnalazione dell’allerta rossa, livello 3, con temperature massime percepite fino ai 37 gradi.
Scatta dunque il Piano Caldo, come reso noto dalla Regione Liguria. Nel primo pomeriggio è stata convocata una riunione operativa presso la sede di Alisa, l’azienda sanitaria della Regione, per fare il punto della situazione nell’area metropolitana con tutti i soggetti interessati alla tutela sociosanitaria dei cittadini, insieme a Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro di riferimento locale per la Liguria.
Il Centro di competenza per la prevenzione dei danni da ondate di calore di Regione Liguria ha invitato le strutture sociali e sanitarie ad attivare tutte le misure per prevenire eventuali danni da calore. In particolare, ricordano dalla Regione, tra le misure previste anche la climatizzazione nelle aree di degenza o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro e nelle palestre regolando la temperatura intorno ai 24 gradi.
In caso di climatizzazione limitata alle aree di socializzazione e palestre, far trascorre agli ospiti delle strutture almeno 8 ore diurne nelle aree climatizzate; monitorare lo stato di idratazione degli ospiti, garantendone una correzione tempestiva in caso di necessità e richiamare il personale sui segni che possono indicare un colpo di calore.
La situazione di allerta si verifica quando la combinazione tra temperatura, umidità e inquinamento ambientale supera per un periodo di tempo prolungato i limiti previsti, determinando una situazione di potenziale pericolo per la salute dei soggetti maggiormente suscettibili.
L’allarme riguarda persone di età superiore ai 75 anni con patologie croniche, non autosufficienti, bimbi in età neonatale, pazienti psichiatrici, diabetici, cardiopatici, nefropatici e broncopneumopatici.
In particolare, a Genova le persone ad ‘alto rischio’ risultano 693, concentrate soprattutto nei municipi Medio Ponente, Centro Est, Valbisagno e Valtrebbia : i loro nominativi sono stati forniti non solo ai rispettivi medici di medicina generale, ognuno dei quali riceverà esclusivamente l’elenco dei propri assistiti ‘ad alto rischio’ con l’indicazione di effettuare visite domiciliari e redigere una relazione, ma anche ai servizi sociali del Comune e, tra le novità di quest’anno, alla sede territoriale della Continuità assistenziale (la Guardia medica) per consentire un intervento tempestivo e puntuale in caso di necessità.
Sono stati inoltre individuati altri 2.146 soggetti a rischio medio: anche in questo caso i loro medici di medicina generale riceveranno ciascuno l’elenco dei propri assistiti che rientrino nell’elenco con indicazioni di visita domiciliare e report.Tra le misure previste dal Piano Caldo della Regione Liguria inoltre ci sono: ricoveri brevi presso strutture extraospedaliere accreditate per la protezione dei soggetti suscettibili e quindi ad alto rischio, l’attivazione dall’Asl3 genovese di ricoveri brevi della durata massima di 10 giorni presso posti letti extra ospedalieri di strutture accreditate da Regione Liguria.
Si aggiungono inoltre dimissioni ospedaliere protette per gli anziani fragili o suscettibili, l’attività dell’ambulatorio mobile della Asl 3 Genovese, presente tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì in Piazza De Ferrari a Genova, con a bordo personale sanitario a disposizione di cittadini e turisti che abbiano bisogno di un punto di ristoro.Operativo anche il progetto custodi sociali, in atto dal 2004, che prevede il monitoraggio e interventi di aiuto domiciliare leggero da parte dei servizi sociali e anche il numero verde regionale gratuito 800.99.59.88, con funzioni di orientamento ai servizi, informazioni e di presa in carico delle persone anziane.
