Che cos’è MARSIS, il radar italiano che ha trovato acqua su Marte

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L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha presentato un’importante scoperta scientifica che sarà pubblicata sulla rivista scientifica Science. La scoperta è stata possibile grazie all’utilizzo dello strumento MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), realizzato da Thales Alenia Space.

Di seguito la descrizione dello strumento e usi in altri programmi strumentazione radar.

MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) è uno dei sette strumenti a bordo del veicolo spaziale della missione europea Mars Express. Si tratta del primo radar sounder progettato per missioni di esplorazione spaziale, 30 anni dopo il primo ed unico esperimento dell’Apollo 17 Lunar Sounder.  Il radar è stato realizzato da Thales Alenia Space ( JV Thales 67% e Leonardo 33%) in collaborazione con l’Università La Sapienza, CO.RI.STA,  JPL, The University of IOWA, INAF e le Università di Chieti-Pescara e di Perugia per conto dell’ Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con la NASA.

Tra tutti gli strumenti scientifici MARSIS è stato certamente quello più innovativo della missione. Il radar invia una serie di impulsi a media frequenza (1,3 – 5,5 MHz) verso il pianeta ed è progettato per operare fino a una quota di 1200 chilometri. MARSIS, con i suoi 40 metri di antenna, è un tipo unico di  radar sounder ad apertura sintetica oltre che altimetro, che ha svolto un ruolo chiave nell’esplorazione della sotto-superficie di Marte fino a 5 km di profondità, producendo una mappa della distribuzione dell’acqua allo stato solido e/o liquido negli strati superiori della crosta del Pianeta Rosso.

Thales Alenia Space, inoltre, è responsabile in qualità di prime contractor anche dell’assemblaggio, integrazione e prova del satellite ed ha provveduto alla definizione alla fornitura delle relative attrezzature a Terra, nonché alla realizzazione dei due transponditori del satellite in banda S e X per il collegamento della sonda alla Terra .

Grazie  all’esperienza maturata con MARSIS, Thales Alenia Space  ha avuto un ruolo di primo piano nella realizzazione anche di SHARAD per la missione “Mars Reconnaissance Orbiter” della NASA  ed è oggi protagonista assoluta nella missione europea ExoMars . MARSIS ha contribuito a confermare  la nostra azienda come  leader globale  nella realizzazione di soluzioni e prodotti nel campo della radaristica per le missioni volte allo studio dello spazio profondo. La nostra esperienza in questo campo è  iniziata negli anni ‘90 con la  missione Cassini per l’esplorazione di Saturno e le sue Lune e proseguirà con la  recente missione JUICE (JUpiter ICy moons Explorer), parte del Programma “Cosmic Vision 2015-2025” dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)  per la quale Thales  Alenia Space è stata scelta dall’ Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per lo sviluppo dello strumento RIME (Radar Sounder for Icy Moons Exploration),  scelta che permetterà di mantenere e sviluppare la partnership strategica con la NASA.

Il ruolo di Thales Alenia Space nella missione ExoMars

Thales Alenia Space è primo contraente di ExoMars, in particolare lo stabilimento di Torino è responsabile dell’intera progettazione di entrambe le missioni, della realizzazione del modulo EDM per l’ingresso e discesa su Marte della missione 2016, dello sviluppo del sistema di navigazione e guida del CM e DM della Missione 2020, della fornitura di importanti elementi del modulo di discesa, dell’intero software di bordo e del progetto del Sistema Rover, inclusa la realizzazione del SW di gestione della missione e del laboratorio analitico (ALD).

I Radar altimetri e i transponditori in Banda X di entrambe le missioni sono sviluppati nelle sedi di Roma/Aquila, mentre a Milano/L’Aquila è stato realizzato il computer di bordo dell’EDM.