I migliori consigli per dormire bene: l’incredibile metodo di Cristiano Ronaldo e il parere degli esperti

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Dormire bene è fondamentale per la salute fisica e mentale e il sonno deve essere di qualità e della giusta durata. La vita frenetica dei tempi moderni ci porta sempre più spesso a dedicare poche ore al riposo e molte delle persone che hanno dei problemi in questa sfera non chiedono consiglio al proprio medico.

Eppure non conviene trascurare un aspetto così importante come il dormire bene perché può influire sulle “capacità intellettive e sul rendimento cognitivo, possono sorgere complicazioni endocrine, metaboliche, psicologiche, immunologiche o psicomotorie, tra le altre, oltre al fatto che se non si dorme in maniera adeguata aumenta il rischio di ipertensione e la probabilità di ictus e di demenza vascolare”, spiega il Dott. Carles Gaig Ventura, coordinatore del Gruppo di Studio dei Disturbi della Veglia e del Sonno.

La mancanza di sonno può anche aggravare e/o aumentare la probabilità di sviluppo di altri tipi di malattie, come il Parkinson o l’Alzheimer”, aggiunge Gaig, che sottolinea l’incidenza delle patologie del sonno durante l’infanzia poiché nei bambini può alterare “lo sviluppo cognitivo o emotivo, oltre ad altri problemi come obesità, iperattività, impulsività e scarso rendimento scolastico”.

Cristiano Ronaldo, di cui è stato ufficializzato il passaggio alla Juventus, da giugno scorso è l’ambasciatore di una compagnia che ha sviluppato un’applicazione per monitorare il modo in cui dormiamo e che aiuta a migliorare la cosiddetta igiene del sonno, cioè quei fattori comportamentali e ambientali che precedono il sonno e che possono interferire con esso.

Questo aspetto di Ronaldo e la sua attenzione al riposo ha radici profonde. Il calciatore, infatti, ha lavorato con Nick Littlehales, soprannominato “l’allenatore del sonno”, che ha pubblicato vari libri sull’argomento e collabora con i più grandi nomi dello sport mondiale. Cristiano Ronaldo, molto attento a seguire i suoi consigli, dorme 5 volte al giorno per 90 minuti e in posizione fetale. La stella portoghese smette di stare davanti agli schermi di cellulari e pc un’ora e mezza prima di andare a letto. Diversi studi hanno, infatti, dimostrato che la luce blu emessa sopprime l’”ormone del sonno”, la melatonina.

Littlehales ha dichiarato: “Chiunque abbia mai lavorato con Ronaldo sa che se stai avendo una discussione nell’angolo della stanza, lui si avvicinerà e chiederà di cosa state parlando. Sono stato invitato al Real Madrid quando Carlo Ancelotti è diventato allenatore. Stavo a bordo campo, parlando con lo staff del Real, quando Ronaldo si è avvicinato. Si era allenato per tutto il giorno e ti saresti aspettato che corresse dritto negli spogliatoi per una doccia, invece ha chiesto di cosa stessimo discutendo. Era interessato a quello che stavo cercando di fare perché, come atleta, ha sempre investito su se stesso. Da quello che ho imparato lavorando con lui, Ronaldo non è interessato alle diete del momento, non è interessato a copiare gli altri. L’unica cosa a cui è interessato è: funziona per lui?”.

Littlehales suggerisce che la chiave per passare una buona notte è dormire in un materasso con solo 10 cm di schiuma. “Ho lavorato con il Team Sky per diversi anni e durante ogni Tour de France, Giro d’Italia o Vuelta di Spagna, andavo negli hotel per assicurarmi che i ciclisti dormissero esattamente sullo stesso materasso ogni notte”, ha concluso.