L’Eclissi lunare totale di ieri: uno spettacolo mozzafiato e un promemoria per ricordarci di guardare la luna sempre

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Ieri, 27 luglio, l’eclissi lunare totale più lunga del secolo ha incantato il mondo: per 1 ora e 43 minuti i nostri occhi sono rimasti fissi sul nostro satellite, per ammirarlo mentre si tingeva di rosso. Sfortunatamente, non tutti hanno avuto modo di osservare il fenomeno, come gli abitanti del Nord America. Ma c’è una buona notizia: tutti noi possiamo osservare la luna ogni notte ed è sempre bellissima, che sia piena, uno spicchio o luminosa.

L’emozione per un insolito evento naturale, come un’eclissi lunare, per quanto spettacolare, sottolinea il fatto che ignoriamo ogni giorno le meraviglie che ci circondano. Trascorriamo le giornate davanti a degli schermi e non osserviamo abbastanza il cielo. Questo significa che ci stiamo perdendo grandi ricchezze che sono disponibili a tutti, ma apprezzate da pochi.

Rubare la luna

eclissi luna di sangueUna parabola buddista di 200 anni fa illustra perfettamente l’importanza di osservare il cielo regolarmente. Secondo una tradizione locale, il maestro Zen e poeta giapponese Ryokan Taigu, che ha vissuto dal 1758 al 1831, era un felice eremita. Aveva trascorso 10 anni in un monastero, ma ha poi rifiutato la religione convenzionale. Iniziò a vivere una vita semplice, meditando, scrivendo poesie e condividendo i suoi modesti pasti con gli animali.

Non aveva molto di cui essere derubato, ma una notte un ladro si recò alla sua capanna sulla montagna alla ricerca di un tesoro. L’uomo non trovò nulla di valore e rimase contrariato e questo rattristò il maestro Zen. Si dice che il poeta diede i suoi vestiti (o le lenzuola, a seconda del racconto) al ladro, dicendo: “Hai fatto molta strada per vedermi, accetta questo dono”. Il ladro, meravigliato, prese i vestiti del poeta, ma nulla che contasse davvero per il maestro, che trascorse il resto della notte nudo ad osservare la luna nel cielo, un gioiello che nessuno può rubare, ma che tutti possono ammirare. Il maestro rimase comunque un po’ deluso per non aver potuto dare al ladro uno dei tesori più importanti.

La storia viene raccontata dai maestri Zen per ricordare agli studenti che la maggior parte delle persone sono legate a cose che non contano davvero, mentre si perdono le meraviglie che abbondano nel mondo naturale. Ryokan avrebbe felicemente condiviso il suo più grande tesoro con il ladro, se solo egli l’avesse notato.

Personali eclissi lunari

La luna nel Buddismo è il simbolo dell’illuminazione. Ognuno di noi potrebbe essere luminoso, come una luna piena in una notte serena, ma la nostra natura migliore è spesso oscurata dalle nubi, scrive Kenneth Kraft, autore e professore di studi sul Buddismo presso la Lehigh University. Le distrazioni ci impediscono di realizzare che abbiamo già tutto quello di cui abbiamo bisogno.

lunaSecondo i filosofi Zen, l’esistenza è sufficiente e non c’è bisogno di afferrare il potere, il denaro o esperienze entusiasmanti. La necessità di essere emozionati e di cercare altre esperienze, come l’emozione di un’eclissi lunare, è quello che ci fa soffrire, spiega Kraft. L’autore fa riferimento ad un semplice e continuo segno circolare di inchiostro in un’immagine del pittore giapponese Nantenbo che rappresenta la luna piena: l’immagine dimostra le infinite possibilità rappresentate dalle forme comuni e dalle cose di tutti i giorni, come la luna nel cielo o una ciotola in cucina. “Un cerchio è intero ma vuoto, senza inizio o fine. E così è l’universo nella visione buddista”, spiega Kraft.

Quando entriamo in contato con le possibilità delle semplici cose, diventiamo ricchi. E questa ricchezza è disponibile a tutti, anche all’eremita più povero.

Le “Lune di sangue” sono meravigliose ed emozionanti e non c’è assolutamente nulla di sbagliato nell’ammirarle. Ma se guardiamo il cielo e restiamo incantati dalla luna solo quando succede qualcosa di insolito, come il cambio di colore provocato da un’eclissi lunare totale, ci stiamo perdendo il vero tesoro, proprio come il ladro della parabola. Un’eclissi lunare conta davvero solo per coloro che guardano il cielo illuminato dalla luna ogni notte.