Secondo una ricerca pubblicata su “Journal of Geophysical Research: Planets” da un team internazionale guidato dal laboratorio Latmos (Laboratoire atmosphe’res, milieux, observations spatiales) dell’Istituto Pierre Simon Laplace di Parigi, la NASA potrebbe avere accidentalmente distrutto le prove della presenza di molecole organiche su Marte raccolte dalle sonde Viking negli anni ’70: il dato è emerso da analisi condotte nel 2013 da Curiosity, al quale si deve proprio la scoperta di molecole organiche sul Pianeta Rosso poche settimane fa.
Secondo gli esperti le molecole organiche raccolte dalle missioni Viking si sarebbero degradate quando i campioni di suolo di Marte sono stati scaldati per essere sottoposti ad analisi chimica nel gascromatografo di bordo: il calore avrebbe infiammato il perclorato (composto tossico sconosciuto in quegli anni), il quale avrebbe a sua volta distrutto le molecole organiche producendo clorobenzene.


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