Neymar, attaccante brasiliano famoso tanto per le sue abilità quanto per le sue teatrali manifestazioni di sofferenza sul terreno di gioco, ha ottenuto ancora più visibilità dopo questi Mondiali di calcio, in cui è stato apertamente accusato di essere un “simulatore”. Evidentemente deve pensarla allo stesso modo una società portoghese di servizi di emergenza che l’ha reso l’ignaro protagonista di una sua pubblicità divenuta virale.
L’Istituto Nazionale Portoghese delle Emergenze Mediche (INEM) ha messo in guardia sulle chiamate false, utilizzando proprio l’attaccante brasiliano e le sue scenette ai Mondiali in Russia come un esempio perfetto del messaggio che voleva comunicare.
L’ultima pubblicità postata dall’INEM sull’account Twitter ufficiale vede una foto di Neymar che si contorce al suolo, con una frase che avvisa che i ¾ delle chiamate ricevute dalla società non hanno niente a che fare con emergenze mediche reali: “Il 75,8% delle chiamate al 112 non sono emergenze”.
La foto ha divertito molti appassionati di calcio che hanno cominciato a ritwittarla migliaia di volte o ad aggiungere ulteriore ironia sull’argomento. Altri tifosi, invece, probabilmente di fede brasiliana, non sono rimasti entusiasmati e, per tutta risposta, hanno ribadito la precoce eliminazione di Cristiano Ronaldo e compagni nel tentativo di sostenere la stella brasiliana.
Anche il Brasile alla fine ha dovuto abbandonare il torneo anzitempo per mano del Belgio. Durante le partite in Russia, Neymar ha catturato l’attenzione pubblica per le sue frequenti cadute e per il suo modo di contorcersi al suolo in quella che il pubblico di tutto il mondo ha definito una sofferenza esagerata. La TV svizzera RTS Sports ha stimato che prima della partita contro il Belgio, il calciatore brasiliano avesse già trascorso 14 minuti a terra in tutto il torneo.


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