“I quaderni di Archestrato Calcentero – Divagazioni gastronomiche in terra di Sicilia”, edito da Bonfirraro e scritto dal giovane ricercatore Marco Blanco, libraio dipendente di una nota libreria di Modica, è molto più di un semplice libro di cucina. Si tratta di un avvincente ed entusiasmante saggio alla scoperta della storia archeogastronomica della Sicilia, un vero e proprio viaggio nella cultura storica siciliana all’insegna dei suoi usi gastronomici e culinari.
Si tratta di un volume che trasmette moltissimo sotto l’aspetto storico: una ricerca scientifica dotta e profonda, ma alla portata di tutti con spirito profondo rispetto alle mode dei tempi di Masterchef. E’ uno sguardo alla cucina con gli occhi dello storico appassionato, che dalle tavole siciliane ripercorre i costumi della Sicilia più genuina e di quella invece contaminata dalle varie dominazioni storiche.
Così Blanco parte dall’ospitalità e conclude appunto dalla cucina come arte dell’accoglienza, passando dall’arancino (o arancina? Il dilemma continua…) alla caponata, dal pomodoro, ai dolci nati nei conventi di cui l’autore ha spulciato gli enormi e polverosi archivi. Documenti preziosi che vanno ben oltre la storia della cucina, ma intrecciano avventure di uomini e donne, di popoli e comunità.
E’ anche la storia della cucina più sana, quella che si evolve sempre in cui le ricette non hanno una regola rigida ma si modificano in base a gusti e fantasie alla ricerca del piacere del palato. Così abbiamo particolari dettagli e curiosità su alimenti simili ma con qualche particolare differente persino di villaggio in villaggio, contrada in contrada.
Questo libro è davvero molto di più: un pezzo imperdibile della storia siciliana, a tavola e non solo.


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