Salute, esperti: quasi 21.500 casi di morbillo in UE nel 2018, “va debellato”

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Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità nel 2018 sono stati documentati 21.474 casi di morbillo nella regione europea, con complicanze anche gravi.

In Europa si sono registrati numerosi focolai di morbillo e finché la malattia non verrà debellata i reciproci contagi incrociati tra un Paese e l’altro saranno inevitabili“. lo hanno dichiarato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, e Duncan Selbie, direttore di Public Health England, dopo le polemiche relative a contagi incrociati fra i due Paesi.

Dal 2017, almeno 7 casi sono stati importati in Gran Bretagna dall’Italia, mentre da gennaio 2018 sono 4 i casi di morbillo italiani importati da Oltremanica.

Focolai sono attivi in diversi Paesi, tra cui Ucraina, Serbia, Russia, Albania, Italia, Francia, Grecia e Regno Unito, con un totale di 21.478 casi riportati da gennaio ad oggi. In Italia si sono verificati 5.400 casi nel 2017 e 1716 tra l’1 gennaio e il 31 maggio 2018. In totale, ricordano gli esperti, 8 morti legate al morbillo sono state accertate in Italia dal gennaio 2017 a oggi.

Recentemente, ricorda Ricciardi, “alcuni focolai in Inghilterra sono stati legati all’importazione dall’Europa. E’ stato documentato che, dal 2017, almeno 7 casi sono stati importati dall’Italia (3 nel 2017 e 4 nel 2018). Ci sono stati però anche casi di importazione dall’Inghilterra all’Italia. Da gennaio 2018 4 casi di morbillo italiani sono risultati importati dalla Gran Bretagna e hanno portato a due piccoli focolai e altri 5 contagi derivati“.

I due esperti hanno ricordato che il solo modo efficace per proteggere se stessi e la collettività contro il morbillo è la vaccinazione. In assenza di controindicazioni, due dosi di vaccino sono efficaci al 97-99% nel prevenire il contagio.