Sudorazione eccessiva: quasi 2 milioni di italiani affetti da iperidrosi, la soluzione arriva dal laser

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Cattivi odori, palmi madidi, vestiti umidi e macchiati già di primo mattino. È l’imbarazzante problema di chi soffre di un’eccessiva sudorazione, spesso vittima inconsapevole di una malattia misconosciuta e tendenzialmente non curata, chiamata iperidrosi. Una patologia che in Italia colpisce quasi 2 milioni di persone, pari a circa il 3% della popolazione (stessa percentuale che ritroviamo a livello mondiale), e che spesso rischia di compromette seriamente i rapporti sociali. A causa delle grandi quantità di sudore prodotte dalle ghiandole, soprattutto a livello ascellare, chi soffre di iperidrosi può sviluppare una vera e propria reazione “psicologica” in contesti in cui si è a stretto contatto con altre persone. Feste, cerimonie, colloqui o riunioni di lavoro, possono infatti trasformarsi in un vero e proprio incubo, dal quale si cerca disperatamente di sfuggire.

Le cure però non mancano, ed oggi è possibile risolvere definitivamente il problema grazie alla tecnologia laser. “Esiste un particolare strumento che utilizza il laser Nd:YAG, particolarmente indicato per trattare questa patologia – spiega il presidente della Federazione Italiana Medici Estetici, Nicola Zerbinati.Si chiama Smartlipo e consiste in una tecnica chirurgica mini invasiva, la “Laserlipolisi”, che permette di intervenire direttamente sulle ghiandole sudoripare. Viene praticata un’anestesia a livello del cavo ascellare, dopo di che, attraverso una sonda grande quanto un capello, vengono fatte scorrere sotto la cute, una serie di fibre che erogano energia luminosa, in grado di produrre danni foto meccanici alle ghiandole sudoripare, distruggendole selettivamente. In questo modo è possibile risolvere il problema, garantendo al paziente una sensibile riduzione del fenomeno”.

Una tecnica che non prevede particolari controindicazioni, produce effetti permanenti ed ha il vantaggio di essere eseguita in poco tempo. “Tutte le altre soluzioni – prosegue Zerbinati – risultano più delle cure palliative, che vere e proprie soluzioni al problema. È importante comunque ricordare che il sudore prodotto dal nostro organismo, ha lo scopo di raffreddare il corpo e quindi, bloccarlo del tutto non può che essere dannoso. Con questa tecnica, però, è possibile ripristinare una situazione di normalità”.

Sono dai 2 ai 4 milioni le ghiandole sudoripare presenti nel nostro corpo. Il loro compito è quello di mantenere la temperatura costante, su un valore medio che si aggira intorno ai 36° C.

Tuttavia, spesso la conseguenza più grave per chi soffre di iperidrosi, è l’isolamento sociale e lo svilupparsi di vere e proprie paure e depressioni. Il disagio emotivo di chi ne soffre è infatti considerevole: è vero che per alcuni individui ed in alcune situazioni, come riunioni ed incontri di lavoro, non è difficile nascondere il problema, indossando una giacca per evitare che gli interlocutori possano notare la camicia che prende un altro colore sotto le ascelle e dietro la schiena, ma anche in questi casi l’insicurezza che ne consegue è un fattore di primaria importanza.