Thailandia: medici e cibo nella grotta, corsa contro il tempo per salvare i ragazzi

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I 12 ragazzi intrappolati nel fondo di una grotta in Thailandia, insieme al loro allenatore, hanno ricevuto un primo vero pasto e sono assistiti da sette ufficiali dei Seal thailandesi, fra cui un medico e un infermiere.

Si sta lavorando per tirarli fuori il più presto possibile: “Non sarà sicuramente per oggi, ma quattro mesi è ridicolo“, ha affermato il governatore della provincia settentrionale di Chiang Rai, in riferimento alle dichiarazioni di rappresentanti dell’esercito che avevano parlato di invio di viveri per quattro mesi.

Rimasti prigionieri per nove giorni prima di essere ritrovati, i 12 ragazzini fra gli 11 e i 16 anni e il loro allenatore di calcio 25enne sono fisicamente debilitati. Molti di loro non sanno nuotare e ciò complica il salvataggio sott’acqua, lungo cunicoli che sub esperti hanno percorso per sei ore.

Asciugare completamente la via d’uscita è ancora più complicato, anche se un centinaio di fattorie circostanti sono pronte a sacrificare il raccolto, consentendo l’allagamento dei campi con l’acqua pompata fuori dalla grotta.

Le autorità thailandesi hanno annunciato che potrebbero tentare l’evacuazione prima dell’arrivo di nuove forti piogge monsoniche, già questa settimana, che potrebbero far salire ulteriormente il livello delle acque nella caverna.

Il gruppo è tra 800 metri e un chilometro sotto la superficie, circa due chilometri all’interno della caverna, che si sviluppa per dieci chilometri.

Si prevede pioggia nei prossimi giorni, l’evacuazione va accelerata. Verrà usata attrezzatura subacquea. Se l’acqua sale il compito sarà difficile. Dobbiamo portare i fuori i ragazzi prima” ha spiegato il ministro degli Interni Anupong Paojinda al Bangkok Post. “Immergersi non è facile. Chi non l’ha mai fatto lo troverà difficile, perché ci sono passaggi stretti nella grotta. Devono essere in grado di usare attrezzature subacquee. Se la perdono, diventa un pericolo per la vita“.