Dopo aver più volte presopubblicamente posizione contro la delega delle funzioni ai comuni contemplatanella Legge Sismica Regionale approvata in data 22 dicembre 2017 dall’AssembleaLegislativa Regionale, Feding Marche unitamente a tutti gli OrdiniProvinciali degli Ingegneri, ha espresso formale richiesta di rinvio della datadi entrata in vigore della norma, prevista per il mese di febbraio 2019, e ditutte le attività propedeutiche a tale scadenza.
In una missiva, indirizzata nei giorni scorsi alGovernatore Ceriscioli e all’ANCI Marche e per conoscenza a tutti i presidentidelle provincie e ai sindaci dei Comuni marchigiani, sono evidenziate a chiarelettere le motivazioni di tale contrarietà.
Il testo unico dell’edilizia, approvato con DPR 380del 2001, nel testo vigente, prevede la competenza degli uffici regionali peril rilascio dell’autorizzazione sismica. La Legge Regionale n° 1/2018 ne ha,invece, delegato ai comuni la competenza previa istruttoria sostanziale e nonsolo formale.
In una recente intervista rilasciata a INGENIO,rivista ufficiale degli Ordini degli Ingegneri di tutta Italia, il Presidentedel Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Ing. Massimo Sessa ha dichiarato che è necessario procedere ad una revisione del testo del2001 “[…] che nasceva a seguitodi eventi sismici in un contesto in cui la normativa tecnica non è quella dioggi […]” e per questo “ […] è stato avviato un gruppo di lavoro e, uno degliobiettivi, è proprio quello di superare l’iterattuale per l’Autorizzazione sismica […]”.
In queste ultime settimane Feding Marche, supportatadai rappresentanti territoriali del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha avuto vari contatti, in sedeministeriale, con i dirigenti del Consiglio Superiore dei LL.PP. che hannoconfermato l’imminenza di una revisione generale del Testo unico dell’edilizia380/2001. Da quanto è emerso pareche, già dal prossimo autunno, l’intenzione sia quella di oltrepassare lalogica dell’autorizzazione sismica per le strutture comuni dell’edilizia civile,prevedendola solamente per le grandi infrastrutture e le opere di 3° o 4°categoria (come ad esempio scuole, etc.).
In questo contesto i rappresentanti degli Ingegnerimarchigiani hanno chiesto di posticiparei termini di entrata in vigore dalla Legge Simica Regionale al fine dicomprendere bene i sostanziali cambiamenti che saranno contenuti nel nuovotesto normativo di prossima uscita.
Il mondo professionale e i tecnici degli enti localisono, infatti, molto preoccupati per il sicuro intasamento degli uffici sisma (peraltroa oggi tutti da costituire), com’è già avvenuto in altre Regioni d’Italia dovele norme dell’autorizzazione sismica sono già entrate in vigore da anni e tuttociò a prescindere dal soggetto delegato al rilascio.
La richiesta di rinvio della Legge Sismica rispondeanche e soprattutto a quei principi di economicità, efficacia ed efficienza chedebbono caratterizzare ogni attività della Pubblica Amministrazione.
L’organizzazionenecessaria per far fronte alla attuali previsioni normative regionali non saràsicuramente indenne da costi per le amministrazioni locali e per i committentistessi, costituendo solo un rallentamento dell’economia e della competitivitàterritoriale senza reali miglioramenti della prevenzione sismica nella nostraregione.
Posizioni analoghe e condivise da numerosi comunidella Provincia di Ancona erano peraltro già state espresse in unacomunicazione, datata 17 maggio 2018, che l’Amministrazione Comunale diFalconara Marittima, in qualità di capofila, aveva inviato ad Anci Marche affinché si facesse latore diproposte e correttivi per scongiurare i problemi poc’anzi citati.
Al fine di valutare il nuovo strumento normativo cheil Ministero intende adottare nei prossimi mesi, Feding Marche propone l’istituzionedi un tavolo tecnico regionale, rinnovandola propria completa disponibilità a fornire il giusto supporto tecnico chedefinisca un corretto percorso autorizzativo per le sole categorie di opere chesaranno oggetto di autorizzazione nella prossima revisione normativa.
