Impronte digitali come firma, donna disabile lancia petizione

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Incapace a firmare“. E’ questa l’odiosa frase impressa sulla carta d’identità di Anna Maria, una donna di 46 anni affetta da spasticità che da qualche anno ha avuto un peggioramento al livello delle braccia e non riesce più a firmare. Prima la aiutava suo padre, ma da qualche giorno, purtroppo, non c’è più. Per questo Anna Maria ha lanciato una petizione su Change.org, nella quale chiede una legge che autorizzi come firma in tutti i documenti le impronte digitali e che possa aiutare tutte le persone in difficoltà “a non sentirsi sempre indietro e abbattere anche questa barriera burocratica“. L’appello di Anna Maria ha già raccolto quasi 50 mila firme.
Sì, è vero adesso potrebbe aiutarmi qualcun altro – spiega la donna sul famoso sito di petizioni online – però ora voglio poter aver la possibilità di firmare in modo autonomo. Per me sarebbe una piccola conquista verso la mia libertà, una grande vittoria per il mio futuro. Io penso che tutti i disabili capaci di intendere e di volere non possono fermarsi davanti ad un acquisto di casa, un lavoro o semplicemente ritirare la propria pensione solo perché non riescono a mettere una firma“.