“È stata un’allerta importante e tutto il sistema di Protezione civile, che voglio di nuovo ringraziare, ha risposto puntualmente in particolare questa notte, nel corso della quale si sono attivate 75 squadre comunali e 225 volontari“: lo ha affermato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi facendo il punto della situazione al rientro dal sopralluogo a Caneva e alle zone più colpite dal maltempo.
“La situazione più complessa è avvenuta proprio in comune di Caneva, nelle due frazioni di Fratta e Stevenà, dove le precipitazioni hanno causato degli allagamenti all’interno di diverse abitazioni: qui, come del resto in tutta la regione, il lavoro dei volontari è stato puntuale nell’aiutare coloro che sono stati colpiti in questa situazione di disagio“.
Mentre l’allerta sta per concludersi, Riccardi fa un bilancio degli interventi e annuncia il primo provvedimento urgente. “L’aspetto più serio – spiega il vicepresidente – riguarda il torrente Grava, dove abbiamo deciso di intervenire immediatamente: firmerò un decreto per la demolizione e il rifacimento di un ponte che rappresenta un collo di bottiglia. Dopo aver fatto questo, già nei prossimi giorni ci metteremo in contatto anche con la Regione Veneto – annuncia Riccardi – per cercare di gestire i flussi dei corsi d’acqua che in certe situazioni non sono particolarmente conosciuti“.
Ora la situazione è in fase di rientro alla normalità e sul posto stanno ancora operando i volontari della Protezione Civile del gruppo comunale di Caneva supportati da alcuni comuni limitrofi.
Già dalle prime ore di questa mattina Riccardi si è recato, assieme al direttore della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, nelle zone colpite e prima del sopralluogo ha incontrato in municipio il sindaco di Caneva Andrea Attilio Gava. Oltre alla situazione a Caneva, Riccardi ha verificato lo stato del Livenza a Brugnera insieme al sindaco Renzo Dolfi e al consigliere regionale Ivo Moras.
In numerose altre località della pedemontana – ha reso noto la Protezione civile regionale – si sono verificate cadute di alberi: Attimis, Vito d’Asio, Castelnovo, Polcenigo, Cavasso Nuovo, Frisanco, Travesio, Tarcento, Fanna. Il Comune di Premariacco, nel frattempo, ha disposto la chiusura del guado sul torrente Malina.


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