Esperti provenienti da oltre 70 Paesi si incontrano per discutere i modi per definire e fronteggiare i “robot killer”, sistemi di armi futuristiche che potrebbero condurre una guerra senza l’intervento umano. L’incontro, dalla durata di una settimana, è il secondo di quest’anno presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra per concentrarsi su questi letali sistemi di difesa autonomi e per esplorare modi per regolarli, tra le altre cose. Alcuni importanti gruppi di difesa dichiarano che a governi ed eserciti dovrebbe essere vietato lo sviluppo di sistemi simili, che hanno accesso paure e portato alcuni oppositori a prevedere scenari atroci sul loro uso.
Il meeting si è aperto oggi e Amnesty International ha esortato i Paesi a lavorare verso un divieto. Rasha Abdul Rahim, ricercatrice sull’intelligenza artificiale di Amnesty, ha dichiarato che i “robot killer” non sono più “roba da fantascienza”, avvisando che i progressi tecnologici stanno superando il diritto internazionale.


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