Meteo Belluno, Arpav: Luglio 2018 “più caldo e più piovoso e instabile del normale”

MeteoWeb

Il mese di Luglio 2018, in provincia di Belluno, “è risultato più caldo e generalmente più piovoso e instabile del normale“: lo riporta l’Agenzia Ambientale Arpav nella consueta analisi meteo. “Il mese centrale e più rappresentativo dell’estate meteorologica 2018 ha presentato i tipici caratteri della stagione estiva in montagna, ovvero molte giornate calde, alcune con tempo stabile ed altre, piuttosto numerose, con i consueti fenomeni d’instabilità pomeridiani e serali, talora di forte intensità. Le due giornate più belle sono state quelle del 18 e del 19, con cielo sereno o poco nuvoloso e caldo tipicamente estivo. Le temperature medie mensili sono risultate da 0.5°C a 1°C superiori alla norma, con i valori termici a tratti normali, ma spesso più alti delle medie pluriennali. L’unica fase con temperature relativamente fresche si è avuta nei giorni 11 e 12. A fine mese è iniziata un’onda di calore, la prima e forse la più intensa di quest’estate, che poi si protrarrà ai primi giorni di agosto. Lo zero termico è variato fra un massimo di 4600 m (giorno 31) ed un minimo di 3200 m (giorno 9). Le precipitazioni totali mensili sono state in molte zone più abbondanti del normale, per effetto di temporali più frequenti e/o più intensi. In altre invece gli apporti sono da considerare normali. La frequenza delle precipitazioni è stata maggiore del consueto, a testimonianza della spiccata instabilità, con 13-16 giorni piovosi (a seconda delle zone), a fronte dei 11-13 normali. A Belluno si è avuto per il 5° mese consecutivo totali pluviometrici più consistenti dei valori climaticamente attesi e finora il 2018 si sta rivelando il secondo anno più piovoso dell’ultimo trentennio, dopo quello record del 2014. Il bilancio pluviometrico provinciale da inizio anno mostra sempre esuberi mediamente compresi fra il 10 ed il 40%, con un valore massimo proprio nella città-capoluogo.
Di questo mese si devono ricordare:
• I forti fenomeni temporaleschi del giorno 3 (quello dell’alluvione a Moena), con esondazione di un torrente, che invade la SR48 delle Dolomiti, in località Alfauro (Arabba), un’abbondante e dannosa grandinata nelle località Arina e Cavalea (Lamon) e forti raffiche di vento a Belluno (71 km/h) e Torch (65 km/h) che causano locali danni
• L’abbondante e dannosa grandinata a Melere (Trichiana) del giorno 10
• I violenti temporali del giorno 20, con l’alluvione lampo del Torrente Orsina, che invade la strada regionale fra Pieve e Calalzo di Cadore, e locali altri dissesti in Val di Zoldo
• L’intenso e persistente temporale alle pendici del Monte Serva del giorno 22, quando si riscontrano diffusi allagamenti e qualche dissesto fra Cavarzano e Fiammoi (Belluno)
• L’abbondante e dannosa grandinata del giorno 26 fra Visome e
Sant’Antonio Tortal 
• Il caldo afoso di fine mese (giorni 30 e 31) in Val Belluna e soprattutto nella conca di Feltre, dove si toccano i 33-35°C (massima assoluta di 34.9°C a Feltre). La sensazione di afa è notevole e l’indice “Humidex”, che abbina temperatura ed umidità relativa, rivela valori massimi di temperatura percepita dall’organismo, in zone riparate dal vento, pari a 45°C a Feltre, 42°C a Santa Giustina, 40°C a Belluno, 38°C ad Agordo).
In tutto si sono avuti 12 giorni soleggiati, 19 instabili o nuvolosi e
nessun giorno di maltempo.