E’ stato trovato morto dal padrone-istruttore Fabiano Ettorre, nel giardino di casa, in un paese vicino a L’Aquila, Kaos, il cane eroe di Amatrice e Campotosto: le sue abilità sono state fondamentali in tante operazioni di salvataggio, non solo nelle fasi post-sisma nell’agosto 2016 (di recente aveva contribuito al ritrovamento di un uomo dato per disperso a Roio).
La morte di Kaos sta diventando un “mistero”: secondo quanto riportato da notizie di stampa, in attesa del risultato ufficiale da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, l’animale sarebbe deceduto per un malore, forse un infarto, e non per avvelenamento. A tale ipotesi stenta a credere il padrone, come anche due veterinari di Genova che si sono offerti gratuitamente di seguire la vicenda per conto di Ettorre.
“Da un punto di vista clinico l’anamnesi riferita dal proprietario può far sospettare una forma di avvelenamento da Dicumarolo o altra sostanza tossica. Solo un esame necroptivo e tossicologico potrà rivelare la vera causa della morte. L’infarto è rarissimo nel cane e l’eventuale etiologia cardiologica in un cane così giovane e in assenza di precedenti sintomi correlati dovrà essere supportata da accertamento di malformazioni cardiache congenite,” ha spiegato il veterinario Pierluigi Castelli.
“Ci sono molti punti oscuri. Per le persone ci vogliono giorni e qui in 24 ore è stata fatta l’autopsia e sono stati dati i risultati“, ha dichiarato Fabiano Ettorre, l’addestratore aquilano proprietario del pastore tedesco Kaos, in riferimento alle notizie di stampa secondo cui l’animale sarebbe morto per infarto e non avvelenato, come era stato detto in un primo momento. Ettorre afferma “di non essere stato avvisato che sarebbe cominciata l’autopsia” e neppure della possibilità di costituirsi “parte offesa e far assistere i periti di fiducia all’esame“.
Sulla morte di Kaos è in corso l’inchiesta della procura dell’Aquila con le indagini affidate ai carabinieri forestali. L’Istituto zooprofilattico sperimentale smentisce di aver divulgato notizie in merito.





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