L’eroico gesto di 4 ragazzi di Reggio Calabria che dal gommone salvano una tartaruga caretta-caretta da morte certa nel mare tra Milazzo e le isole Eolie [VIDEO]

Chiamarli “eroi” non è certo esagerato: Daniele Mangiola, Carmen Reitano, Francesco Scaramuzzino e Dante Certoma da Reggio Calabria hanno salvato un bellissimo esemplare adulto di tartaruga caretta-caretta da morte certa nel pomeriggio di Sabato 4 Agosto, intorno alle 5, nelle acque del basso Tirreno tra Punta Milazzo e Vulcano. Qui, a 6 miglia dalla costa, i ragazzi reggini in navigazione su un gommone diretti alle isole Eolie hanno notato un groviglio di corde che galleggiavano a pelo d’acqua. “Mentre le osservavo mi è sembrato di notare che qualcosa di muovesse” racconta ai microfoni di MeteoWeb Daniele Mangiola.

Premetto che il tempo non era dei migliori, il mare si stava ingrossando e stava iniziano a piovere. Passato il punto del groviglio, non essendo sicuro ci fosse qualcosa e preso dalla fretta di arrivare, ho continuato la navigazione. Poi di colpo un flash che mi ha fatto pensare che li in mezzo ci potesse essere effettivamente una tartaruga in difficoltà. Inverto la marcia e torno indietro alla ricerca del groviglio…. Una volta arrivato sul posto abbiamo subito capito che la situazione era di emergenza…. Un bellissimo esemplare di tartaruga carretta carretta era impigliata da più punti a questo ammasso di corde e reti” e così i ragazzi reggini hanno provveduto a liberare la tartaruga e rigettarla in mare libera da ogni pericolo.

Toccanti le immagini del video, in cui si vedono proprio quattro ragazzi in procinto di un weekend di vacanza fermarsi e curare una tartaruga per amore nei confronti della natura e delle specie viventi.

I giovani ci tengono a precisare che dopo l’operazione hanno recuperato dal mare anche il groviglio di corde in cui la tartaruga era rimasta impigliata, per evitare che qualche altro esemplare ci finisse dentro.

E’ la testimonianza di quanto sia delicato l’ecosistema in cui viviamo, di quanto rischiamo di metterlo in difficoltà con le nostre azioni scellerate ma al tempo stesso di quanto gli esseri umani siano così legati all’ambiente che ci circonda.