Scienza: ottenuti in laboratorio i primi bachi da ragnatela grazie alla tecnica che taglia e incolla il Dna

I bachi da seta possono diventare produttori di ragnatela, grazie alla tecnica che taglia e incolla il Dna. A renderli più simili ai ragni, un gruppo dell’Accademia delle scienze Cinese, coordinato da Jun Xu, che ha illustrato i risultati dell’esperimento sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana (Pnas). I ricercatori hanno introdotto nel Dna dei bachi da seta, quelli delle farfalle Bombyx mori, i geni di un ragno in grado di produrre una particolare ragnatela dorata. Il risultato e’ stato la produzione in laboratorio di bozzoli di seta piu’ resistenti, formati per un terzo da ragnatela. Secondo gli autori, lo studio potrebbe rendere piu’ facile la produzione commerciale della tela dei ragni. I bachi da seta sono, infatti, piu’ semplici da utilizzare in laboratorio. Per la sua resistenza la ragnatela ha tante applicazioni, non solo nella scienza dei materiali ma anche in medicina, ad esempio per riparare tessuti nervosi danneggiati o realizzare micro capsule destinate al trasporto di farmaci antitumorali. La tecnica del taglia incolla il Dna, la cosiddetta Crispr, e’ stata messa a punto nel 2013 da due donne, Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna. Ha molteplici utilizzi: e’ stata ad esempio applicata per osservare le prime fasi della formazione dell’embrione umano, per riprodurre in provetta alcune malattie dei reni o per modificare geneticamente alcuni maiali, in modo che i loro organi possano essere trapiantati nell’uomo senza rischi di rigetto. E adesso trova applicazione anche nella produzione di ragnatela dai bachi da seta.