Sclerosi Multipla: da Ferrara nuovo studio sulle giugulari

E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Molecular Medicine uno studio italiano intitolato “Changes in expression profiles of internal jugular vein wall and plasma protein levels in multiple sclerosis” (Cambiamenti nell’analisi di espressione della parete della vena giugulare interna e dei livelli di proteine plasmatiche nella sclerosi multipla).
Nella sclerosi multipla nessuno aveva mai indagato prima la trascrittomica della parete della vena giugulare. La trascrittomica è una parte della genetica che studia quali geni sono effettivamente espressi e funzionanti all’interno di un tessuto. Nella vena giugulare di una persona con sclerosi multipla ci sono ben 964 geni diversi rispetto a quelli che troviamo nella vena giugulare di una persona senza questa malattia. Non solo, ma la cosa eccezionale è che le proteine che vengono trascritte e prodotte a causa di questi geni si ritrovano anche nel plasma di questi pazienti. Molte di queste proteine sono note agli scienziati; secondo diverse pubblicazioni queste molecole fanno parte del processo causativo della sclerosi multipla. Come mai questi geni siano espressi nella parete delle vene giugulari non è ancora chiaro. Quello che è certo, a questo punto, è che nessuno potrà più permettersi di dire che le vene giugulari delle persone con sclerosi multipla non hanno alcuna connessione con la malattia. Questo lavoro inaugura un nuovo filone di ricerca che va assolutamente approfondito
Traduzione in italiano dell’Abstract.
La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria, demielinizzante e degenerativa del sistema nervoso centrale (SNC). Diverse osservazioni supportano le interazioni tra i meccanismi vascolari e neurodegenerativi nella sclerosi multipla (SM). Per studiare il contributo della parte venosa extracranica, è stata analizzata l’espressione della vena giugulare interna (IJV), che drena il sangue dal SNC ed i livelli delle proteine plasmatiche correlate.
E’ stato studiato un gruppo di pazienti con sclerosi multipla (n = 19), sottoposti a screening con ecocolordoppler e flebografia a risonanza magnetica, sottoposti a ricostruzione chirurgica della vena giugulare interna per insufficienza venosa cronica erebrospinale (CCSVI). L’analisi del trascrittoma basato su microarray è stata condotta su campioni di parete della vena giugulare interna da pazienti con sclerosi multipla e da soggetti sottoposti a endoarterectomia carotidea, come controlli. I livelli di proteine sono stati determinati mediante analisi multiple dal: i) plasma giugulare e periferico da 17 pazienti con SM/CCSVI; ii) plasma periferico da 60 pazienti con SM progressiva, dopo campionamento ripetuto e da iii) individui sani.
Dei geni differenzialmente espressi (cambiamento ? 2 volte-, correzione di test multipli, P <0,05), il CD86 immune-relativo (8,5 volte-cambiamento, P = 0,002) risultava tra i geni sovraregolati (N = 409). Diversi geni che codificano i fattori di trascrizione HOX e gli istoni potenzialmente regolati dal flusso sanguigno, erano sovraespressi. La contrazione dei muscoli lisci e i processi di adesione cellulare risultavano tra i geni sottoregolati (N = 515), inclusa l’aderenza delle cellule neuronali L1CAM come top scorer (5 volte, P = 5 × 10- 4).
Le ripetute misurazioni nel plasma giugulare/periferico e nel plasma periferico hanno mostrato schemi plasmatici individuali conservati per le proteine immuno-infiammatorie (CCL13, CCL18) e di adesione (NCAM1, VAP1, SELL), nonostante variazioni significative straordinarie (VENDO P <0,0001). Sia i fenotipi dell’età che della SM erano determinanti dei livelli plasmatici di VAP1.
I dati supportano dei meccanismi cerebrali correlati che regolano i livelli di ANGPT1, che erano notevolmente più bassi nel plasma giugulare e correlati in campioni ripetuti ma non tra le sezioni giugulare/periferica.
Secondo gli autori, questo studio fornisce per la prima volta i modelli della parete delle vene giugulari interne, suggerendo segni di alterati profili vascolari dell’mRNA nella sclerosi multipla indipendentemente dalla CCSVI. L’analisi combinata della trascrittoma-proteina fornisce interessanti collegamenti tra l’alterazione del trascritto della parete della vena giugulare interna e l’espressione delle proteine plasmatiche, evidenziando così le proteine di interesse per la fisiopatologia della sclerosi multipla.

Fonte: https://molmed.biomedcentral.com/articles/10.1186/s10020-018-0043-4