Le persone che prendono peso dopo aver smesso di fumare potrebbero far fronte ad un temporaneo aumento del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, rischio direttamente proporzionale all’aumento di peso, secondo un nuovo studio dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health pubblicato su New England Journal of Medicine. Ma indipendentemente dal peso acquisito, si possono trarre notevoli benefici per la salute, come la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, tumori e morte precoce.
“È noto che coloro che smettono di fumare possono avere un elevato rischio di sviluppare il diabete o di peggiorare la tolleranza al glucosio nei primi anni dopo aver smesso e questo potrebbe scoraggiare i fumatori dal farlo. Ma il nostro studio dimostra che è il cambiamento di peso dopo aver smesso di fumare a determinare il rischio di diabete, quindi se le persone che smettono di fumare riducono al minimo l’aumento di peso, il rischio di diabete non aumenterà e, nel lungo periodo, si ridurrà”, afferma Qi Sun, professore associato del Dipartimento di Nutrizione e autore dello studio.
Anche se una serie di studi precedenti aveva dimostrato che il rischio di diabete può aumentare nei primi anni dopo aver smesso di fumare, non era chiaro cosa, nello specifico, guidasse questo aumento. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati di 19 anni di 171.150 persone americane. Rispetto a chi ancora fumava, coloro che avevano smesso da poco avevano in media un rischio più alto del 22% di sviluppare il diabete di tipo 2. Il rischio raggiungeva l’apice 5-7 anni dopo aver smesso di fumare, per poi diminuire gradualmente.
Tra coloro che non avevano preso ulteriori chili, non c’era alcun rischio associato. Inoltre, la disassuefazione dal fumo a lungo termine era collegata ad una riduzione costante del rischio di diabete: tra coloro che non fumavano da 30 anni, il rischio di diabete scendeva al livello di coloro che non avevano mai fumato. Lo studio ha, inoltre, svelato che tra le persone che avevano preso più di 10 kg, il rischio di morte precoce dovuto a malattie cardiovascolari o a qualsiasi causa diminuiva in media rispettivamente del 67% e del 50% dopo aver smesso di fumare.
“I fumatori non devono farsi scoraggiare dal potenziale aumento di peso dopo aver smesso di fumare perché la riduzione a breve e lungo termine delle malattie cardiovascolari è chiara. Tuttavia, coloro che decidono di smettere potrebbero considerare l’idea di seguire una dieta sana e di praticare attività fisica per ridurre al minimo l’aumento di peso per mantenere il rischio di diabete sotto controllo e massimizzare i benefici per la salute della disassuefazione dal fumo”, conclude Yang Hu, co-autore dello studio.


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