Spazio: dai satelliti agli asteroidi, ecco di cosa si occuperebbe la Space Force di Trump

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L’amministrazione Trump ha annunciato l’ambizioso piano di introdurre una nuova Space Force come sesto ramo dell’esercito americano entro il 2020. La proposta ha già suscitato diverse opposizioni e potrebbe aver bisogno dell’approvazione del Congresso. Trump ha fortemente sostenuto l’idea della creazione di un servizio militare focalizzato sullo spazio che abbia la stessa importanza dell’Air Force e dell’esercito e il Vicepresidente Mike Pence descrive la Space Force come “un’idea di cui è arrivato il momento”. Ma di cosa si occuperebbe nello specifico?

La Space Force sarebbe responsabile di un’ampia gamma di risorse militari spaziali americane, che vanno dai satelliti GPS ai sensori che aiutano a rintracciare i lanci di missili. Se diventerà realtà, la Space Force svolgerebbe un ruolo nella difesa della Terra dall’arrivo di eventuali asteroidi. Un report della NASA e di altre autorità federali spiega cosa dovrebbero fare gli USA nei prossimi 10 anni per salvaguardare la Terra dall’impatto di asteroidi. Il piano, rinominato “The National Near-Earth Object Preparedness Strategy and Action Plan” includerebbe il lavoro delle agenzie del governo federale, delle autorità della Casa Bianca e della Space Force di Trump.

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I loghi in concorso per rappresentare la nuova forza dell’esercito statunitense

Anche se nel piano non c’è un riferimento esplicito alla Space Force, viene menzionato il fatto che ogni sforzo nazionale comune per difendere la Terra dall’arrivo di un asteroide includerà delle risorse militari nello spazio per tracciare o deviare la roccia spaziale. E se la Space Force sarà giù in funzione, è molto probabile che venga coinvolta. Al momento gli USA hanno 3 possibili metodi per deviare un asteroide potenzialmente letale:

  • una “motrice gravitazionale” che porterebbe un veicolo spaziale vicino all’asteroide in modo che l’attrazione gravitazionale dei due oggetti spinga l’asteroide fuori rotta
  • un “dispositivo cinetico d’urto” che scaglierebbe un veicolo spaziale sull’asteroide per mandarlo fuori rotta
  • un attacco nucleare che disintegri la superficie dell’asteroide, creando un getto di materiale che lo manderebbe fuori rotta.

Uno degli argomenti a favore della Space Force è rappresentato dai rivali americani, come Russia e Cina, che sembrano sempre più pronti a battere le risorse spaziali americane nell’eventualità di un conflitto. Gli USA sono membri del Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, che vieta il posizionamento di armi di distruzione di massa nello spazio e consente l’utilizzo della luna e di altri corpi celesti solo per scopi pacifici.

Le forze armate americane attualmente hanno 77 satelliti in orbita che sarebbero vulnerabili al potenziale attacco di Russia e Cina, che hanno adottato un atteggiamento aggressivo nello spazio. A questo proposito, Heather Wilson, attuale segretaria della Air Force, ha indicato la dimostrazione del 2007 da parte della Cina delle sue capacità di far esplodere satelliti attraverso l’uso di missili guidati, mossa condannata dagli USA e da altre nazioni come uno sviluppo particolarmente preoccupante.

space forceGli Stati Uniti sono determinati a proteggere le nostre abilità in orbita, ci difenderemo e stiamo sviluppando la capacità per farlo. Voglio che non abbiano dubbi: se cercano di contestare gli Stati Uniti nello spazio, noi ci difenderemo”, sostiene Wilson.  Jim Bridenstine, amministratore della NASA, ha dichiarato: “Il nostro modo di vivere dipende dallo spazio. Il modo in cui navighiamo, comunichiamo, produciamo cibo, energia, il modo in cui conduciamo i soccorsi in caso di catastrofi e il modo in cui facciamo operazioni bancarie negli USA, se perdiamo il segnale GPS, non ci saranno bonifici bancari, il che significa che non ci sarà latte nei supermercati, la nostra vita si bloccherà; ecco perché i Paesi avversari di tutto il mondo stanno agendo per rendere queste risorse vulnerabili per gli USA”.

Anche se esiste la diffusa consapevolezza della necessità di difendere le risorse americane nello spazio, rimane l’acceso dibattito sui vantaggi della creazione di un ramo militare separato, da molti considerata un’azione costosa, impegnativa e superflua.