“Mi hanno paragonato a Hitler, a Goebbels, ai satanisti, agli alieni. Ma il fotomontaggio da prigioniero delle Br mi inquieta molto”. Roberto Burioni, il virologo del San Raffaele di Milano parla in un’intervista a ‘Repubblica‘ delle minacce ricevute dai no-vax.
“Paura no – spiega – non esageriamo, non ho bisogno di una scorta, ma queste minacce squadriste generano violenza. Credo che si tratti ancora soltanto di attacchi verbali. Possono dire quello che vogliono. Io continuerò a spiegare ovunque perché vaccinare i bambini è un atto di responsabilità verso i propri figli e verso la società. Provate a dire a una mamma il cui figlio sta guarendo da un tumore che non può più mandarlo a scuola, perche’ i compagni di classe non sono vaccinati. Vi sembra democratico?”.
A proposito delle sue parole nei confronti della ministra Grillo ‘che al primo morto di morbillo sarà sbranata’, chiarisce: “E’ una metafora di quello che accadrà davvero se verra’ cancellata la legge sull’obbligo dei vaccini per entrare a scuola. Il mio linguaggio può piacere o non piacere, io cerco di farmi capire, ma la verità è che ho battuto i no vax proprio sul loro terreno, la Rete. Informazione contro disinformazione. Prima su Internet vinceva l’anti-scienza, adesso non più”.
Anche i medici hanno però delle responsabilità: “non siamo stati abbastanza vicini ai pazienti. Come per Stamina o la cura Di Bella. Non abbiamo parlato con chiarezza. Li abbiamo lasciati soli, in balia di ciarlatani che li hanno allontanati dalla scienza lo sono cresciuto nelle Marche, figlio di un medico condotto che girava peri paesi, ricordo le chiamate notturne, il rapporto personale che aveva con ognuno dei suoi pazienti. E’ questo cio’ che dobbiamo recuperare”.
