“L’unica disabile per cui non provo rispetto”: Bebe Vio nel mirino dei no-vax


Si è riacceso il dibattito sui vaccini e fa discutere la nuova accusa dei no-vax che stavolta attaccano una delle più note paladine pro-vaccini: l’atleta Bebe Vio.
La campionessa aveva infatti condiviso su Facebook una copertina di Rolling Stone del 2017 nella quale la giovane era mostrata in una foto che evidenziava le conseguenze della meningite che, colpendola in tenera età, l’ha privata di gambe e braccia.
Immediata la reazione dei nox-vax, che rimproverano alla sportiva di sfruttare i suoi problemi per avere visibilità mediatica. “L’unica disabile per cui non provo minimamente rispetto”, scrive qualcuno.
Qualcun altro gli fa eco: “Gente che per un po’ di potere e lauti compensi si vende l’anima e la dignità. Chi viene utilizzato da queste campagne persuasive in genere appare come vittima o comunque è una persona apparentemente insospettabile e immacolata. Si tratta di precise strategie psicologiche volte a influenzare subdolamente il pensiero della massa. Quindi facciamo attenzione tanto ai lupi quanto alle pecore che consapevoli o manipolate, non ci è dato sapere, si insinuano nella nostra mente per propinarci verità distorte e strumentali”.
Alle accuse fatte a Bebe risponde Ruggero Vio, padre della campionessa. Come riporta Il Gazzettino, l’uomo ha dichiarato: “Sono pubblicità vecchie. Bebe quello che doveva fare l’ha fatto. Ora sulla faccenda dei vaccini non intende entrare più”.