Avere nuove informazioni su formazione ed evoluzione delle prime galassie dell’Universo è cruciale per la nostra comprensione del cosmo. Il telescopio spaziale NASA/ESA Hubble ha già rilevato alcune delle galassie più distanti, ma il loro numero è esiguo e per gli astronomi è difficile determinare se possono rappresentare l’Universo in generale.
I giganteschi cluster di galassie come Abell 370, nelle immagini a corredo dell’articolo, possono consentire agli scienziati di trovare ulteriori oggetti distanti: queste immensi ammassi possono fungere da lenti d’ingrandimento. La massa di un cluster si piega e ingrandisce la luce proveniente da oggetti più distanti dietro di questo (rispetto all’osservatore), rivelando oggetti che altrimenti sarebbero troppo deboli anche per gli “occhi” di Hubble. Utilizzando questo “trucchetto” – la lente gravitazionale – Hubble è in grado di esplorare alcune delle galassie più antiche e più distanti dell’Universo.
Numerose galassie sono stare ingrandite dalla massa di Abell 370: la dimostrazione del “gravitational lensing” è visibile appena al di sotto del centro del cluster. Soprannominato “il Dragone”, è il prodotto di una moltitudine di immagini di una galassia a spirale che si trova dietro l’ammasso.

NASA, ESA/Hubble, HST Frontier Fields
L’immagine di Abell 370 e dell’area circostante è il prodotto del progetto Beyond Ultra-deep Frontier Fields And Legacy Observations (BUFFALO): guidato da astronomi europei del Niels Bohr Institute (Danimarca) e della Durham University (Regno Unito) dovrebbe assumere il ruolo di successore del progetto Frontier Fields. Ben 101 orbite di Hubble – corrispondenti a 160 ore di osservazione – sono state dedicate all’esplorazione di 6 ammassi di galassie di Frontier Field.
La principale missione di BUFFALO è di indagare su come e quando si sono formate le galassie più grandi e luminose dell’Universo e come la formazione delle galassie antiche sia legata alla materia oscura. Ciò consentirà agli astronomi di comprendere quanto rapidamente si siano formate le galassie nei primi 800 milioni di anni dopo il Big Bang, aprendo la strada alle osservazioni per il il futuro James Webb Space Telescope NASA/ESA/CSA.
Guidato dalle osservazioni di Frontier Fields, BUFFALO sarà in grado di rilevare le galassie più distanti in modo dieci volte più efficiente del suo predecessore.






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