Fave secche: tutte le loro virtù benefiche

Le fave secche sono i frutti essiccati della Vicia faba, una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle leguminose, di origine asiatica, coltivata in Germania, Cina e Italia. Erroneamente considerate in passato il cibo dei poveri per via della loro facile reperibilità e per il basso costo, vantano notevoli proprietà nutrizionali. Mineralizzanti, contengono ferro, utile nei casi di anemia, oltre a zinco, magnesio, potassio, fosforo, manganese, rame, sodio e selenio.

Esse aiutano la diuresi e la motilità intestinale, eliminano scorie e tossine, riducono il colesterolo cattivo nel sangue.

Ottimo aiuto naturale nei casi di Parkinson e depressione, riducono i livelli di zuccheto nel sangue, depurano sangue e reni, prevengono ictus, infarto e attacchi cardiaci, assicurano il corretto sviluppo del feto nel grembo materno grazie al prezioso contenuto di acido folico, partecipando ai processi biochisimici di costruzione cellulare e di metabolizzazione degli amminoacidi.

Come consumarle? Le fave secche, che contengono 305 calorie per 100 grammi, possono essere consumate sotto forma di pesto, della classica ricetta siciliana “macco di fave”, sotto forma di muffin o delle celebri fav e fogghie pugliesi.