Fisica: la Sardegna al centro degli studi sull’universo

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Si è aperta ieri , lunedì 10 settembre, la conferenza biennale della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (SIGRAV) che, fino a sabato 15, ospiterà a in Sardegna, a Santa Margherita di Pula, scienziati fra i massimi esperti, teorici e sperimentali, in questo campo della fisica fondamentale. Il convegno, dal titolo “Black holes: theory and observations” copre i temi principali della fisica della gravitazione, dalle teorie classiche alla fisica della gravitazione, dall’astrofisica relativistica, alla gravità sperimentale, dalla fisica dei buchi neri all’astronomia multimessaggero. Protagonista della prima giornata della conferenza è stato il progetto Einstein Telescope (ET) di cui si è discusso nel corso delle tavola rotonda sul futuro della nuova astronomia multimessaggero, inaugurata dall’osservazione della coalescenza di due stelle di neutroni, annunciata quasi un anno fa dalle collaborazioni degli interferometri per onde gravitazionali LIGO e Virgo e da decine di telescopi elettromagnetici. ET prevede la realizzazione di un gigantesco interferometro sotterraneo di terza generazione, e rappresenta il futuro della ricerca sulle onde gravitazionali, sarà una delle più importanti infrastrutture di ricerca al mondo, e la Sardegna è uno dei siti candidati a ospitarlo. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare coordina con il sostegno di Miur, Regione Sardegna, Università di Sassari la candidatura della miniera di Sos Enattos a Lula (Nuoro) come sede del progetto ET.