Giochi ed entrate tributarie, numeri in crescita nei primi 7 mesi del 2018

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Stando a quanto affermano gli ultimi dati elaborati dal Dipartimento delle Finanze nel proprio periodico bollettino, nei primi 7 mesi del 2018 le entrate relative ai giochi avrebbero superato quota 8 miliardi di euro, in accelerazione di 501 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017, + 6,32%. In particolare, ad aver influito positivamente sarebbe il gettito del gioco del lotto, con un balzo di 244 milioni di euro, + 5,9%, e quello dell’imposta sugli apparecchi e congegni di gioco, il cui risultato sarebbe da ricondurre all’incremento dell’aliquota del prelievo unico erariale stabilito dalla legge, + 141 milioni di euro, + 4,2%.

Più in generale, le entrate tributarie provenienti dalle imposte indirette, nel periodo gennaio – luglio 2018, sono in crescita di 1.269 milioni di euro (+ 1,1% su base annua). Il gettito maggiore è arrivato dall’Iva (+ 1.243 milioni di euro, o + 1,9% su base annua). In tale frangente, lo stimolo sembra esser stato determinato soprattutto dall’andamento positivo della componente relativa agli scambi interni, che è cresciuta di 829 milioni di euro, e di quella del prelievo sulle impostazioni, che è cresciuta di 414 milioni di euro (+ 5,3% anno su anno).

Ancora più complessivamente, da gennaio a luglio 2018 il gettito delle entrate tributarie erariali sarebbe aumentato di oltre 1 miliardo e mezzo di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un buon risultato che appare essere ancora più soddisfacente se si tiene conto che è stato pur sempre influenzato dallo slittamento dei termini di versamento in autoliquidazione dell’Irpef.

Sempre in termini analitici, emerge come la spinta più significativa sia giunta dalle imposte dirette, che con un gettito pari a 136.381 milioni di euro, supera dello 0,2% il risultato ottenuto nel corso dei primi sette mesi del 2017 (+ 292 milioni di euro). A trainare sono soprattutto le ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, che hanno aumentato le entrate in cassa di quasi 3 miliardi di euro (+ 3,3%), consolidando la dinamica positiva che era già stata rilevata nel corso del 2017 e nella prima parte del 2018, e andando altresì a compensare almeno in parte la diminuzione del gettito dell’imposta sul reddito delle società (quest’ultimo, calato dell’8% anno su anno),dovuta sia dalla flessione di 3,5 punti percentuali dell’aliquota dell’imposta sul reddito d’esercizio (Ires), come prevista dalla legge di Stabilità 2016, sia dagli effetti della proroga a tutto il 2017, e fino a giugno 2018, della normativa riguardante il super ammortamento, stabilita dalla legge di bilancio 2017.

Tornando ai giochi, e compresi anche i casinò online con sede in Italia, le previsioni sulle entrate per il prossimo futuro sembrano essere piuttosto confortanti, anche al netto delle perplessità determinate da alcune novità in merito agli interventi del legislatore su un comparto che saprà sicuramente adattarsi al diverso contesto evolutivo, e che già nei prossimi mesi dovrebbe assicurare nuove accelerazioni sul fronte del fatturato.