L’Uragano Florence, già classificato nella categoria 4, nella sua corsa verso le coste sud-orientali degli Stati Uniti potrebbe ancora accumulare energia. Con i due uragani che lo seguono, Isaac e Helene, appena nati e molto meno potenti, inaugura la serie di questi violenti fenomeni atmosferici. “Dopo l’estate le condizioni meteo consentono uno scambio di aria dal polo Nord all’equatore”, ha osservato Claudio Rafanelli, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
“La temperatura delle masse d’aria polari ed equatoriali e’ molto diversa e lo scambio innesca i cicloni tropicali”, ha aggiunto. Il vortice che si forma quando le masse d’acqua si incontrano viene costantemente alimentato dall’oceano: “per trasformarsi in Uragano il ciclone tropicale deve sorvolare una superficie d’acqua molto vasta e che abbia una temperatura compresa fra 25 e 27 gradi per una profondita’ di 50 metri. In questo modo – ha proseguito Rafaelli – l’Uragano assorbe energia termica dal maree la accumula la suo interno, formando vortici larghi qualche chilometro, che ruotano sempre piu’ velocemente, con venti fortissimi all’interno, che possono raggiungere 300 chilometri orari”.
Nasce così quella che gli esperti definiscono una “macchina termica” che ruota vorticosamente spostandosi verso Ovest, fino alle coste degli Stati Uniti. La rotta degli uragani che nascono nell’Atlantico va dall’Africa verso l’America centrale. “Avvicinandosi alla costa americana – ha aggiunto – intensificano la potenza, grazie all’energia di scambio tra il mare e l’atmosfera”. Tutto finisce quando l’Uragano tocca le coste: a quel punto non può più essere alimentato dall’energia del mare e si trasforma in pioggia tropicale.
Gli Stati Uniti sono pronti, in uno stato di massima allerta: ‘ingenti danni” sono attesi, lo spiega la Fema, la Federal Emergency Management Agency, la protezione civile americana. Florence dovrebbe arrivare sulle coste americane giovedì e potrebbe essere l’uragano più forte dal 1954 ad abbattersi sulle coste orientali americane: allora era stato Hazel a causare danni ingenti, distruggendo 15.000 edifici.
Le autorità americane hanno diffuso un allarme per il previsto innalzamento delle acque su un lungo tratto di costa orientale degli Stati Uniti, mentre oltre un milione di persone è stato evacuato. Virginia, Carolina del Nord e Carolina del Sud sono gli Stati più minacciati dall’uragano, che è di categoria 4 sulla scala Saffir-Simpson che ne conta 5, con venti che raggiungono i 220 chilometri orari, secondo il Centro nazionale uragani.
Lo Stato d’urgenza è stato dichiarato in tre Stati sulla Costa atlantica, misura ratificata dal presidente Donald Trump, consentendo lo sblocco di fondi federali. Florence è atteso tra oggi e domani fra le Bahamas e le Bermude, mentre potrebbe arrivare giovedì sulle coste americane. Si sposta verso ovest-nordest a una velocità di 24 chilometri orari, secondo un bollettino meteo delle 11 italiane.
