Un vasto incendio è divampato nel Museo Nazionale di Rio de Janeiro, uno dei più antichi del Brasile: il rogo, la cui origine è al momento sconosciuta, è divampato ieri sera ora locale, quando il museo era già chiuso al pubblico.
Non si segnalano feriti ma sono andate perdute importanti collezioni con reperti provenienti dall’Egitto, opere e artefatti di epoca greco-romana, e i più antichi fossili di origine umana scoperti in Brasile.
“Oggi è un giorno tragico per il Brasile. Duecento anni di lavoro, di ricerca e di conoscenza sono andati perduti,” ha dichiarato il presidente Michel Temer.
Il Museo Nazionale di Rio è il più importante del Brasile e ospita oltre 20 milioni di pezzi di valore: il tesoro più importante custodito, riporta il quotidiano Estado de Sao Paulo, “è lo scheletro più antico trovato in America latina, risalente a circa 12.000 anni fa, di una donna ribattezzata ‘Luzia’“. I resti ossei sono stati rinvenuti nel 1974 a Lagoa Santa, nello Stato di Minas Gerais, e appartengono ad una donna morta all’età di 20-25 anni, una delle prime abitanti del Brasile.
Il museo ospitava anche lo scheletro di un dinosauro trovato nella regione del Minas Gerais insieme al più grande meteorite scoperto in Brasile, che era chiamato “Bendego” e pesava 5,3 tonnellate. Vi erano conservati anche reperti storici che coprivano un periodo di quasi quattro secoli – dall’arrivo dei portoghesi nel 1500 fino alla dichiarazione della prima repubblica brasiliana del 1889. I vigili del fuoco hanno impiegato cinque ore a riportare sotto controllo le fiamme, che si sono propagate rapidamente a causa della grande quantità di materiale infiammabile, ha spiegato un portavoce del corpo.

































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