Listeriosi: come riconoscerla, curarla e prevenirla

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La listeriosi è un’infezione batterica causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato, pertanto classificata tra le malattie trasmesse attraverso alimenti. Le persone più a rischio listeriosi sono anziani, donne in gravidanza, neonati, soggetti immunocompromessi (es. pazienti oncologici e malati di AIDS). I sintomi della listeriosi: febbre, nausea, diarrea, dolori muscolari, emicranie, confusione, irrigidimento del collo e perdita dell’equilibrio. La terapia, per bambini e adulti, prevede la somministrazione di farmaci antibiotici. Tra gli alimenti a rischio: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato, latticini, cibi trasformati e preparati pronti all’uso, insalate confezionate, cibi surgelati. Come prevenire la listeriosi? Risciacquate accuratamente gli alimenti crudi sotto l’acqua corrente di tagliarli, mangiarli, cuocerli, asciugandoli con un panno pulito o un tovagliolo di carta, specie in caso di ortaggi pieni di terra.

Separate le carni crude dalle verdure e dai cibi cotti e pronti per il consumo; lavate con cura mani, taglieri, piani di lavoro dopo la manipolazione e la preparazione dei cibi crudi. La temperatura del frigo deve essere attorno ai 4°C, mentre quella del congelatore sotto i -17°C. Mantenete il frigo pulito, soprattutto da avanzi di carne cruda, pulendone le pareti interne e i ripiani con acqua calda e sapone liquido.

Cuocete completamente il cibo derivato da animali. Non conservate i prodotti nel refrigeratore oltre la scadenza ed è preferibile decongelare gli alimenti, mettendoli in frigo anche la sera precedente oppure cuocendoli subito, evitando lo scongelamento rapido sotto l’acqua calda.