Maltempo, Confagri: “estate pazza manda in tilt l’agricoltura”

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Le due facce dell’estate 2018, caratterizzata da afa e grandine, hanno mandato in crisi l’agricoltura. Lo sottolinea Confagricoltura che sta verificando le conseguenze nelle aziende associate dell’ondata di Maltempo che ancora persiste. Caldo e repentini rovesci, spesso accompagnati da vento e grandine hanno colpito il territorio con danni diretti alle infrastrutture e alle colture; sono poi seguiti gli attacchi dei patogeni determinati da abbondante acqua e umidita’, sopratutto a vigneti e frutteti. Un allarme meteo proseguito nel primo fine settimana di settembre, precisa Confagri, che ha interessato diverse regioni centro settentrionali tra cui Toscana, Marche e Veneto. In particolare nella zona di Verona sono state colpite le vigne della Valpolicella e del Soave, creando seri rischi per l’Amarone. In Trentino, invece, in poco meno di due ore sono caduti circa 130 millimetri di pioggia. A partire da meta’ agosto nel Lazio intere coltivazioni sono state danneggiate; nella zona dei Monti Cimini e di Caprarola si registrano perdite per la corilicoltura che, secondo le prime stime, superano il 50% della produzione. Una situazione simile si e’ avuta in Sardegna dove sono state colpite le produzioni di uva, frutta pronta per la raccolta, pomodoro da industria, carciofo e altre colture ortofrutticole. In Campania perdite totali di ortaggi in pieno campo, danni ai frutteti con grandinate e forti raffiche di vento che hanno abbattuto i filari di meleti e pescheti. A fine agosto, a Rodi Garganico in Puglia, sono caduti in circa 2 ore 159 millimetri di pioggia, causando danni a olivi, agrumi, pomodoro, uva da tavola con perdita del 30% della produzione. Ad avere la peggio nel leccese e’ stata la vite nella zona del Doc e del Salice. Danneggiate le uve a bacca rossa, Negramaro e Primitivo, mentre nel tarantino in alcune zone si sono avuti perdite della produzione olivicola per almeno il 50%.